Giuseppe Cannazza, portavoce di Forza Italia a Noto, intende fare un po’ di chiarezza su i termini utilizzati dal direttivo del partito in riferimento all’onorificenza omaggiata a don Pedro di Borbone nelle scorse settimane.
Le recenti critiche mosse nei confronti del sindaco e degli assessori relativamente alle sfarzosità cerimoniali legate al conferimento della cittadinanza onoraria a don Pedro di Borbone, sono probabilmente state mal interpretate.
Ed infatti i termini utilizzati dal direttivo di FI– afferma Cannazza- si attestano su una posizione di critica costruttiva atta a sensibilizzare e nello stesso tempo ammonire l’amministrazione ad una più oculata gestione delle risorse economiche e finanziarie, indicando altresì le possibili soluzioni di investimento delle stesse verso nuove frontiere di sviluppo. Di sicuro l’intenzione da parte della suddetta forza politica cittadina esulava dal “denigrare” la figura del sindaco e dei suoi assessori, cosa che al contrario è stata recepita involontariamente.
“Non abbiamo mai avuto la pretesa o il dovere di porre dei veti a tali cerimonie di onorificenza” -chiosa il portavoce del chiarimento del partito Giuseppe Cannazza – che poi continua: “Nessuno mette in dubbio la regolarità dei metodi usati per la scelta dei fornitori, quali sicuramente più vantaggiosi per l’amministrazione comunale, piuttosto auspichiamo che le stesse siano celebrate all’insegna dell’austerity, magari predisponendo un servizio di accoglienza e catering meno oneroso per le casse del Comune”. “Si tratta di una questione di “ragionevolezza democratica”.
Ben vengano le cerimonie di onorificenza, ma stagliamo lo sguardo (e le risorse) verso nuove mete di sviluppo economico ed imprenditoriale per la nostra città”.
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