Noto ospiterà un concerto blues organizzato dalla C.R.I. per la raccolta fondi di “30 Ore per la Vita”

Il Comitato provinciale Femminile di Siracusa della Croce Rossa Italiana organizza venerdì 7 settembre 2012 a Noto presso il Convitto Ragusa in Vico Carrozzieri un concerto di beneficenza nell’ambito delle iniziative nazionali della Croce Rossa Italiana a sostengo della campagna di raccolta fondi “30 Ore per la Vita”. Nella serata si esibiranno i Wild Bones, band ragusana che rappresenterà l’Italia nel corso dell’International Blues Challenge di Menphis (USA) nel gennaio 2013. Le donazioni che verranno effettuate nel corso della serata saranno destinate al programma di raccolta fondi “30 Ore per la Vita”, appresso descritto. Il primo soccorso è una delle attività di carattere sanitario “storiche” svolte dalla Croce Rossa Italiana. La C.R.I. risponde alle urgenze sanitarie con personale prevalentemente volontario, altamente preparato e qualificato per affrontare emergenze e/o situazioni di crisi.

La C.R.I. promuove l’educazione sanitaria e l’assistenza alla persona con l’obiettivo di salvare vite.
Nel nostro Paese, tra le 60.000 e 70.000 persone, ogni anno, vengono colpite da un arresto cardiaco
improvviso: una ogni 8 minuti circa! Molte di queste persone sono colpite all’interno dell’abitazione o del luogo di lavoro, in alcuni casi sono giovani colpiti sui campi da calcio, nelle palestre delle scuole o nei circoli sportivi. La percentuale di sopravvivenza è intorno al 2% ed è strettamente legata alla tempestività dell’intervento di soccorso. Ma non tutti sanno che l’utilizzo, entro pochissimi minuti, di un
defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), utilizzabile anche da personale non sanitario, opportunamente formato, può salvare la vita alla persona colpita da arresto cardiaco.

Bisogna fare presto però perché ogni minuto di ritardo nella defibrillazione riduce la possibilità di
sopravvivenza del 10% circa. L’obiettivo del progetto di Trenta Ore per la Vita 2012, “Per salvare una vita non servono super eroi”, è quello di informare correttamente la più ampia platea possibile sulle tecniche di primo soccorso su adulti e bambini e, infine, incrementare ulteriormente la dotazione di presidi salvavita presso scuole statali e impianti sportivi di proprietà pubblica attraverso la donazione di
defibrillatori.

L’obiettivo del progetto è dunque quello di diffondere nella popolazione la conoscenza delle
pratiche di rianimazione cardiopolmonare in situazioni di emergenza e di aumentare la disponibilità
delle attrezzature mediche salvavita nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche. I fondi raccolti attraverso “Trenta Ore per la Vita” contribuiranno all’acquisto di presìdi salvavita
composti da un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) utilizzabile da personale non medico. I
presìdi saranno destinati, come detto, a strutture sportive pubbliche e a scuole statali che ne faranno
richiesta.
 


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