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Noto, occupano abusivamente dei locali della Diocesi: coppia denunciata

L'uomo aveva già portato all’interno un letto matrimoniale dove aveva messo a dormire i due figli minori

La sera del 13 ottobre scorso, agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto sono intervenuti in via Galilei ove, poco prima, due individui, dopo aver rotto la porta d’ingresso di un edificio di proprietà della diocesi, adiacente la chiesa di Sant’Antonio Abate, vi si introducevano clandestinamente.

I poliziotti notavano due giovani che venivano fermati, identificati e denunciati per invasione di edifici e danneggiamento. Uno dei due soggetti, un 24 enne, davanti all’evidenza dei fatti, confermava agli agenti di essere stato lui stesso a danneggiare con un calcio la porta e la serratura dei locali, mostrando loro di aver già portato all’interno un letto matrimoniale dove aveva messo a dormire i due figli minori. All’interno dello stabile, oltre ai bambini, era presente anche la compagna di 21 anni.

Attesa la presenza dei minori, alla coppia è stato permesso di rimanere provvisoriamente all’interno dello stabile. Il giorno dopo, un incaricato diocesano per l’edilizia di culto per tutti gli immobili della Diocesi di Noto, formalizzava una denuncia per quanto accaduto, precisando che detti locali erano luogo abituale di riunione di varie confraternite.

L’immobile occupato è privo di servizi igienici e dell’allaccio alla rete idrica, arredato con un tavolo, una poltrona, alcune sedie in plastica e due armadi – di cui uno a muro – contenenti degli abiti cerimoniali, degli stendardi, dei vessilli storici delle confraternite ed altri cimeli appartenenti alla Diocesi. Lo stesso pomeriggio, pertanto, gli agenti effettuavano un sopralluogo al fine di salvaguardare i cimeli d’interesse storico che venivano affidati ad un custode.

 


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