Attualità

Noto, Nuovi fondi per ultimare i lavori al convento di San Francesco

Condividi

Contro teloni e macerie al convento di San Francesco arrivano nuovi fondi. Così l’amministrazione comunale tenta di risolvere la questione legata all’edificio che in passato ospitava le classi del liceo scientifico Majorana. I lavori finanziati grazie alla Legge 433 post sisma del 1990 si sono bloccati 5 anni fa lasciando il chiostro nel dimenticatoio e la struttura in totale abbandono.

Il finanziamento dovrebbe aggirarsi sugli 800mila euro, anche se non ci sono ancora notizie ufficiali a riguardo. La prima fase dei lavori, bloccati sia per i materiali utilizzati nella facciata, che per il fallimento della ditta agrigentina che aveva vinto la gara d’appalto, riguardavano la messa in sicurezza della struttura e l’adeguamento alle norme sismiche. Per la stesura del nuovo progetto si partirà proprio da dove sono stati interrotti i lavori. Ovvero dal chiostro ancora incompleto e dalle stanze ancora senza pavimento del piano terra.

Col nuovo finanziamento sarà possibile realizzare tutti gli interventi di completamento alla struttura, alcuni dei quali non previsti nel precedente intervento, che riguarderanno la messa a norma delle aule e dei corridoi, gli impianti di riscaldamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Negli ultimi anni l’unica novità positiva arrivata per il convento di San Francesco era stata la rimozione dell’enorme gru che sovrastava il chiostro. Poi solo rinvii, in attesa dell’opportunità giusta, arrivata proprio nelle scorse settimane. Tant’è che già la sera delle celebrazioni di San Francesco d’Assisi il sindaco Corrado Bonfanti aveva rassicurato il parroco della chiesa dell’Immacolata, fra Angelo Busà, sulle intenzioni future dell’amministrazione comunale di risolvere la querelle.

E’ presto per parlare di destinazione futura dei corridoi e delle stanze del convento di San Francesco. Pare però di capire che potrebbe ritornare nella disponibilità dell’istituto superiore Matteo Raeli, in cui è confluito il liceo Scientifico. Le stanze a piano terra, invece, potrebbero essere destinate alle attività della parrocchia dell’Immacolata.