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Noto Nostra: “La città è sull’orlo del dissesto. Sulla testa di ogni netino un debito di 178 euro”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del movimento Noto Nostra, firmato dal nuovo coordinatore Corrado Greco. A nome dell’intero movimento, il coordinatore spazza via dal campo qualsiasi discussione su coalizioni e candidature in vista della prossima tornata elettorale di maggio, quando i netini saranno chiamati al rinnovo del Consiglio comunale e della carica di sindaco.

In questi ultimi giorni è ritornato d’attualità sulle pagine della stampa il toto candidature, il movimento Noto Nostra ci tiene a far sapere che è scarsamente interessato all’argomento, ritenendo da sempre necessario parlare dei problemi della gente piuttosto che partecipare a questa inutile lotteria. Il tema piuttosto è dare alla città un’opportunità responsabile e attendibile che sappia superare le criticità emerse che sono oggi più che mai sotto gli occhi di tutti, anche perché rinvigorite dagli ultimi avvenimenti di cronaca. Al momento gli sforzi che Noto Nostra sta compiendo sono tesi a riassumere la tensione che ci ha visti parte attiva di opposizione in questi anni anche attraverso i duri affondi satirici che hanno tappezzato le bacheche cittadine”.

Messe in chiaro le intenzioni, ecco l’affondo nei confronti dell’attuale maggioranza che sostiene il sindaco Corrado Bonfanti, da cui Noto Nostra ha sempre tenuto le distanze, svolgendo il ruolo di opposizione.

“Tante sono le tematiche che oggi ci spingono a fare delle serie riflessioni e sulle quali la stessa cittadinanza ci chiama a rispondere in maniera concreta, chiara e attendibile senza strumentalizzazione alcuna, quali l’aumento inarrestabile delle tasse, la pianificazione la gestione del territorio, le opere pubbliche, la difesa dell’Ospedale Trigona, l’abusivismo edilizio e commerciale, il degrado della periferia urbana e delle contrade, il disarmante e crescente stato di illegalità diffusa a tutti i livelli politici, economici e sociali, nonché lo spreco delle risorse pubbliche. Quest’ultimo, in particolare, è prepotentemente tornato alla ribalta a causa di un bilancio consuntivo che ha certificato la spiccata propensione dell’amministrazione Bonfanti a produrre debiti contraendo ad esempio, nel 2014 un di mutuo trentennale con la Cassa Depositi e Prestiti dell’importo di 1.800.000 euro per sostenere la spesa corrente dando dimostrazione della spregiudicatezza con cui si gestisce il denaro pubblico senza alcuna attenzione per il contenimento della spesa. Per dirla senza bizantinismi, da ieri il Comune di Noto ha acceso un mutuo per onorare i pagamenti: cioè si fanno debiti per pagare debiti. Ad ogni bimbo che nasce a Noto, Bonfanti porta in regalo una cambiale di 178,15 euro. E come se ciò non bastasse, con un pretesto contabile, il Sindaco ha anticipato le scadenze della tassa dei rifiuti. Le due vicende, che possono sembrare non collegate, invece restituiscono la fotografia fedele della situazione di cassa del Comune: non c’è liquidità. Noto è sull’orlo del dissesto.

Questo è il grido di allarme che lancia il Movimento. La città non può più permettersi di perseverare oltre con simili metodi amministrativi, o essere illusa da chi adesso, con strategico e repentino cambio di casacca, vorrebbe incarnare l’alternativa politica dopo quattro anni di armoniosa convivenza nella maggioranza di Bonfanti, piuttosto che dall’ennesimo poco rassicurante e certo salto nel buoi alla rincorsa del volto nuovo a tutti i costi”.


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