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Noto, Museo Delle Carte: interviene la sovrintendenza e si apre uno spiraglio

Dopo lunghe vicissitudini e aspre contrapposizioni con l’amministrazione Bonfanti si intravede uno spiraglio di luce e una possibile soluzione per la questione museo delle Carte. Il Museo delle Carte che rappresenta un validissimo e ricco contenitore culturale nel panorama dell’offerta culturale della città per studiosi, studenti e ricercatori, era destinato all’oblio ed alla cancellazione definitiva dal contesto museale e culturale della città.

Possiamo ora sperare che sarà salvato – afferma la presidente di noto Libera, Rosa Bologna – grazie sopratutto alle centinaia e centinaia di cittadini che hanno manifestato con i loro atti e le loro firme la ferma intenzione di salvaguardare quel ricco contenitore che oramai faceva parte a pieno titiolo delle mete di chi si avveturava in ricerche storiche ma anche di chi spinto solo da curiosità. Il forte e costante interessamento dei cittadini e una parte della stampa, che hanno voluto contrastare il nefasto disegno di parcheggiare quella ricchissima miniera di atti e documenti in qualche deposito comunale, ha suscitato l’interesse della sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali con la convocazione di una formale conferenza dei servizi ove alla presenza dell’assessora, del direttore del museo e di Marzia Scialabba funzionario della sovrintendenza esperta di bibliografia e della Claudia Giordano archivista dell’Università di Palermo si è giunti alla conclusione di salvaguardare il museo, predisponendo un cronoprogramma che parte dalla catalogazione di tutto il contenuto del museo, alla formalizzazione del rapporto giuridico con il direttore, ed entro pochi mesi alla riesposizione al pubblico del materiale contenuto e già da anni esposto al pubblico nei locali di corso Vittorio Emanuele”.

Notolibera confida nell’impegno assunto dagli enti istituzionali per la salvaguardia del Museo e nella sua riapertura che dovrebbe avvenire antro qualche mese anche se al momento l’amministrazione non ha assunto alcun impegno formale sulle date e sui locali definitivi che dovrebbero essere nell’ambito della biblioteca comunale.


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