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Noto, mucche pascolano in libertà: denunciato il proprietario dell’allevamento

Intervento dei militari della stazione di Testa dell'Acqua

Nei tempi moderni il pascolo abusivo potrebbe sembrare un fenomeno ormai desueto e poco attuale, ma è in realtà, soprattutto nei comuni montani, una problematica assai viva e particolarmente sentita, che può a volte costituire fonte di dissapori e scontri interpersonali nonché, in certe circostanze, essere una precisa strategia criminale volta ad impossessarsi di fatto dei terreni altrui.
Per tali ragioni i Carabinieri tengono sempre alta l’attenzione sul fenomeno ed effettuano controlli nelle aree rurali vigilando che nei terreni privati e demaniali non siano presenti mandrie di bovini o ovini non vigilate.

Oltretutto gli animali, senza una precisa guida, si muovono inconsapevoli dei pericoli che corrono e che, soprattutto, creano alla sicurezza pubblica: non è infrequente infatti che essi invadano la sede stradale mettendo a repentaglio la normale circolazione dei mezzi e l’incolumità dei conducenti. Lo scorso fine settimana, quindi, i Carabinieri di Testa dell’Acqua, frazione di Noto (SR), hanno rinvenuto una mandria di bovini che, senza alcuna vigilanza, pascolava in un terreno demaniale adiacente alla carreggiata della contrada Bombello.

I militari hanno subito proceduto alle verifiche del caso notando che gli animali erano muniti del dispositivo auricolare di identificazione, grazie al quale è stato possibile risalire al proprietario dell’allevamento, che è stato denunciato per pascolo abusivo. La mandria è stata invece ricondotta nel campo recintato dal quale si era allontanata.


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