Proiettili, lettere e telefonate minatorie, “incontri” con sconosciuti, auto danneggiate e scomparse. È una parte del bilancio dell’attività da medico legale dell’Inps di Eugenio Bonomo, siracusano che presta servizio a Noto. La sua colpa sarebbe quella di aver revocato, in più di un’occasione, la pensione di invalidità a chi non avesse più i requisiti necessari. Come prevede la legge, insomma. Peccato che per qualcuno questo sia solo un dettaglio.
I primi “inviti” a darsi una calmata, sono arrivati già negli anni Novanta: una notte rincasando ha trovato 3 sconosciuti ad attenderlo davanti al cancello per fargli sapere che dal momento del suo arrivo, a Noto non si poteva vivere più. Poi, non molto tempo dopo, l’auto del medico sparì dal parcheggio condominiale in l’aveva lasciata, e dopo un paio di mesi anche la nuova vettura sparì senza lasciare traccia nonostante l’antifurto. La terza fu quasi distrutta e anche in seguito, l’ultima volta nell’ottobre scorso, le fiancate danneggiate, persino subito dopo averle fatte riparare. Nel mezzo telefonate minatorie e strani incontri e la decisione di prendere il porto d’armi, per la propria sicurezza. Poi il proiettile, recapitato alcuni giorni fa, con tanto di lettera contenente minacce di morte verso il medico e il figlio, lasciata sul parabrezza dell’auto in pieno giorno.
Tutti gli episodi sono stati denunciati alle forze dell’ordine e, inoltre, Bonomo ha inviato una lettera al prefetto di Siracusa per chiedere un “efficiente ed efficace piano di sorveglianza ambientale” nelle vicinanze degli uffici di medicina legale previdenziale.
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