“Sulla vicenda del rimpasto della Giunta Bonfanti a Noto intervenga con immediatezza la segreteria provinciale del Pd, dopo aver ascoltato il gruppo dirigente locale“. È quanto chiede il deputato regionale Marika Cirone di Marco, dopo la presa di posizione della parlamentare Sofia Amoddio (Leggi Qui) e alla replica immediata del componente dell’Assemblea regionale siciliana Pippo Gennuso (Leggi Qui).
“Le differenti posizioni emerse tra Democratici nel dibattito pubblico cittàdino non possono essere considerate un incidente di percorso – aggiunge la Di Marco – dato che al contrario denunciano non solo un’assenza di confronto interno ma anche una semplificazione e banalizzazione della lettura dell’attuale quadro politico. Il risultato di questo combinato disposto è la mancanza di lucidità e rigore di un sia pur minimo ragionamento politico tale da dare ruolo e funzione al Pd, alla sua presenza in amministrazione e alle alleanze per le ormai prossime elezioni amministrative. Una debolezza d’impostazione che il sindaco traduce, o almeno così pensa, nella riproposizione di antiche alleanze con pezzi di ceto politico e personaggi chiaccherati sopravvissuti allo sfarinamento del centrodestra“.
L’esponente Pd si riferisce all’onorevole Gennuso e all’assessore Medica, di Rosolini, cui sono state assegnate le deleghe Lavori pubblici e Welfare (Leggi Qui) e proprio contro il collega all’Ars si scaglia infine: “è tale l’acquolina in bocca per Gennuso – conclude – che, con la finezza dell’eloquio che gli è nota, perde le staffe e inveisce contro la Amoddio che sui media ha denunciato l’accaduto, prendendone le distanze. È la conferma di una vicenda amministrativa architettata in qualche retrobottega della politica che interroga il gruppo dirigente di Noto e provinciale per la sua delicatezza“.
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