È stata firmata nelle scorse settimane l’ordinanza sindacale che riguarda la prevenzione degli incendi, con una serie di divieti in vigore dal 15 maggio al 31 ottobre per evitare i roghi boschivi.
Non si potranno lasciare ammucchiati rifiuti o residui di erbacce vicino a boschi o terreni incolti, accendere fuochi e far brillare mine, usare fuochi d’artificio in aree diverse da quelle appositamente individuate, bruciare stoppie, materiale erbaceo e sterpaglie.
I proprietari o affittuari di fondi incolti dovranno provvedere alla pulizia e alla rimozione di quel materiale che può essere fonte di incendio. Dovranno inoltre prevedere delle fasce parafuoco con una serie di larghezze specificate a seconda della pendenza dei terreni.
Fino al 31 ottobre è poi fatto divieto assoluto di accedere fuochi e bruciare materiale vegetale nei terreni. L’eventuale combustione di materiale agricolo o forestale proveniente da falci , potature o ripuliture, potrà avvenire solo previa comunicazione al distaccamento della Forestale e nelle prime ore della giornata, dalle 6 alle 9.
Le sanzioni per i trasgressori variano da 51 a 258 euro, con la possibilità di arrivare anche a 10mila euro in caso di procurato incendio.
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