Noto, Lo sciopero dei docenti. Flash mob davanti la Basilica Cattedrale per dire “no” alla riforma del Governo Renzi

Vestiti di nero, con un fiocco azzurro al collo o sul petto. Lo sciopero nazionale dei docenti previsto per oggi ha avuto una percentuale altissima nella città Barocca.

Dalle prime stime, oltre il 90% dei docenti del Liceo Matteo Raeli ha incrociato le braccia. Numeri importanti anche dagli altri istituto comprensivi Aurispa, Melodia e Maiore. Si sono dati appuntamento davanti la Basilica Cattedrale, protestando simbolicamente contro la riforma della “Buona Scuola”, avanzata dal Governo Renzi e dal ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini.

Non siamo contrari alla “buona scuola” – hanno spiegato – ma quella proposta dalla riforma del Governo non lo è certamente. Alla base non c’è una idea pedagogica del percorso scolastico, ma solo una logistica che privilegia i privati, e trasforma le scuole in aziende. È impensabile pensare di trattenere 13 deleghe: le decisioni ci arriveranno dall’alto, come un’imposizione“.

Molti professori hanno raggiunto Catania e Siracusa, altri hanno preferito restare a Noto dove sono arrivati anche altri professori provenienti dai comuni di Avola, Pachino e anche Marzamemi. Durante le due ore di manifestazione, si sono susseguiti alcuni interventi dei rappresentanti sindacali. Allo sciopero hanno partecipato anche il personale Ata e amministrativo

Colonna sonora della protesta è stata la canzone “Bella ciao”, cantata contro il premier Renzi, contestato pesantemente anche da rappresentati istituzionali del Pd locale.

(Nella foto, un momento dello sciopero, con la Basilica San Nicolò a fare da sfondo)


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