La Procura di Siracusa ha chiesto l’archiviazione del 32enne che era alla guida della Fiat Punto coinvolta nell’incidente del 15 marzo 2025 in cui è morto Francesco Mucha, il quasi 17enne sbalzato dallo scooter su cui viaggiava insieme con un amico dopo l’impatto con la macchina.
Il 32enne, difeso dall’avvocato Stefano Andolina del foro di Siracusa, era l’unico iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi.
Alla base della richiesta di archiviazione ci sono anche gli esiti della perizia sui mezzi e sui luoghi dell’incidente che la Procura ha fatto svolgere a un consulente tecnico. Circa 130 pagine in cui vengono analizzate le traiettorie di marcia dei due veicoli (la Fiat Punto e lo scooter Sh 300) e la loro velocità prima e e al momento dell’impatto, così come le posizioni finali dei mezzi, i danni subiti dall’autoveicolo, dallo scooter, dai caschi e anche da alcuni pali e da alcune calanette presenti in quel tratto di via Aurispa. Oltre ai rilievi a terra, il consulente della Procura si è basato anche sulle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza installati in zona che riprendono gli attimi precedenti al terribile impatto.
La perizia si conclude con l’analisi delle eventuali infrazioni al codice della strada commessi dai due alla guida dei mezzi e traccia anche la probabile ricostruzione dell’incidente.
“Le videoriprese disponibili – si legge nella parte finale della perizia – hanno consentito di poter risalire alla velocità media con la quale il motociclo transitava su via Maiore che era dell’ordine degli 85 km h. Giunto quasi al termine di via Maiore intenzionato a proseguire dritto quindi ad imboccare la strettoia (via Aurispa) avrà avvistato che sulla stessa procedeva nell’opposto senso di marcia l’autovettura Fiat Grande Punto .Trattandosi di strada stretta al cui imbocco presenta andamento curvilineo con variazione altimetrica diventa in salita il conducente (dello scooter) avrà sentito la necessità di dover rallentare tuttavia imboccava la via Aurispa (strettoia) alquanto larga non riuscendo a mantenere la sua semicarreggiata invadendo del tutto la opposta semicarreggiata impattando frontalmente contro l autovettura Fiat Grande Punto che procedeva sull’opposto senso di marcia. L’impatto coinvolgeva lo spigolo anteriore destro della autovettura Fiat Grande Punto e l frontale destro fiancata destra del motociclo Honda SH”.
Secondo la perizia, “all’impatto il motociclo procedeva a una velocità di circa 52 km/h mentre l’autovettura era ferma o quasi ferma”.
Dopo l’impatto, lo scooter deviava verso la sinistra sul muro di un’abitazione e poi ricadeva sul manto strada, circa 19/20 metri dopo il punto d’urto. Secondo la perizia, la persona al volante della Fiat Punto avrebbe “messo in atto una frenata di emergenza” e “rendendosi contro che il motociclo indetta la sua semicareggziata sterzava verso sinistra”. Per questo motivo “analizzata la dinamica del sinistro non si enucleano violazioni al Cdm in nesso di causa con il verificarsi dell’evento”.
La perizia specifica che “anche prima di imboccare via Aurispa (il motociclo) transitava su via Maiore senza mantenere la destra come previsto dal Cds mantenendosi ad una distanza di circa 3 metri dal margine destro della carreggiata”. Via Aurispa, dunque, sarebbe stata imboccata senza mantenere la destra e, dalle annotazioni della Pg il conducente non “indossava il casco protettivo”. Il mezzo, inoltre, viaggiavi con la revisione periodica “scaduta da oltre 3 anni”, senza copertura assicurativa.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
