Oggi a Lido di Noto, si è svolta una giornata all’insegna dello sport, della legalità e dell’inclusione, con la partecipazione della Polizia di Stato e delle “Volanti del Mare”.
Ci sono giornate che si organizzano e giornate che, invece, possono lasciare un segno. È questo lo spirito con cui è nata la giornata “Legalità, Sport e Inclusione”, realizzata oggi sul litorale del Lido di Noto.
L’iniziativa è stata promossa da Corrado Protasi e Gaetano Salafia, con la collaborazione della Questura di Siracusa, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, diretto dalla Dott.ssa Maria Antonietta Mure’, del Comune di Noto – Servizi Sociali, del Centro PDA e dell’AIAS, è del Lido Abbronzatissima per il supporto logistico.
Un ringraziamento particolare va alla Questura di Siracusa, per la grande disponibilità dimostrata e per aver accolto con sensibilità l’idea di portare la Polizia di Stato ancora più vicino ai ragazzi.
La presenza delle “Volanti del Mare” e degli operatori della Polizia di Stato ha rappresentato molto più di un momento dimostrativo: è stata un’importante occasione di incontro, conoscenza e dialogo tra i ragazzi e le Istituzioni.
L’obiettivo era semplice ma importante: regalare ai ragazzi del Centro PDA una giornata diversa dal solito, fatta di sport, sorrisi, amicizia, emozioni e incontro con le Istituzioni.
Le moto d’acqua della Polizia di Stato hanno permesso ai ragazzi di conoscere da vicino le attività svolte dagli operatori per la sicurezza e la prevenzione anche in mare, trasformando un momento istituzionale in un’esperienza concreta, educativa e coinvolgente. Il vero protagonista dell’iniziativa è stato il sorriso dei ragazzi.
“Abbiamo voluto creare una giornata nella quale ogni partecipante potesse sentirsi accolto, ascoltato, importante e parte integrante della comunità, senza barriere e senza differenze. È proprio questo il significato più autentico dell’iniziativa: portare le Istituzioni vicino ai ragazzi più fragili e dimostrare concretamente che nessuno è invisibile, nessuno è solo e nessuno deve essere lasciato indietro. Lo sport non è soltanto competizione: è una vera palestra di vita, insegna il rispetto delle regole, la lealtà, il sacrificio, il rispetto dell’altro e la capacità di rialzarsi dopo una difficoltà”, ha detto Corrado Protasi.