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Noto, l’edificio di via Cavour che ospitava la scuola Littara in vendita per 6 milioni di euro. Poi il sindaco in Consiglio respinge le accuse dell’opposizione

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L’edificio di via Cavour che ospitava la scuola Littara inserito nell’elenco dei beni comunali alienabili: richiesta da circa 6 milioni di euro. Questo l’unico provvedimento concreto emerso nell’ultimo Consiglio comunale che ha visto il sindaco Corrado Bonfanti respingere le accuse dell’opposizione sul caso Cultrera (che si è autosospeso in attesa della conclusione sulle indagini sulle presunte firme false che lo vede coinvolto) e ascoltare il consigliere Paola Terranova dell’area Dem del Pd dimettersi da capogruppo del Partito democratico rivendicando maggiore autonomia.

In mezzo anche l’affidamento diretto all’agenzia viaggi del presidente del Consiglio comunale, firmato dal direttore amministrativo dell’Istituzione musicale Città di Noto, che il sindaco ha giudicato “illegittima ma in buona fede”. Bonfanti ha pure replicato a un manifesto affisso da Noto Nostra, il movimento dell’ex sindaco Raffaele Leone e di Salvo Veneziano, ricordando come l’attuale Giunta sta ancora deliberando debiti fuori bilancio per incarichi assegnati allo stesso professionista tra il 1994 e il 2002.