Noto, prima le parolacce in classe, poi la nota sul registro: ecco perché il padre picchia il prof

L'alunno avrebbe usato un linguaggio poco consono e per questo il docente lo ha prima rimproverato e poi ha formalizzato la nota sul registro di classe

Tre giorni di prognosi dopo un ceffone volato dal padre di un alunno, ripreso il giorno prima in classe per motivi comportamentali. L’alunno avrebbe usato un linguaggio poco consono e per questo il docente lo ha prima rimproverato e poi ha formalizzato la nota sul registro di classe. Sembrava tutto finito e invece… l’indomani a scuola si è presentato il genitore dell’alunno che ne ha voluto conto e ragione: schiaffo al professore e nota vendicata.

Emergono maggiori dettagli sulla vicenda che ha portato alla denuncia di M. S., 35 anni, di Noto, già conosciuto dalle forze dell’ordine, per lesioni personali dolose aggravate dai futili motivi e dall’aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale, appunto un docente.

I fatti si sono verificati tra lunedì e martedì. Lunedì la nota, con il prof che ha ripreso l’alunno di scuola media per un linguaggio non adatto utilizzato in classe davanti ad altri coetanei. Martedì mattina, poi, la vendetta del padre, che all’inizio delle lezioni è arrivato a scuola per vendicare il figlio. Così prima ha espresso tutto il suo disappunto per la nota, poi lo ha dimostrato colpendo il docente con un ceffone. Il prof ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso ed è stato dimesso con prognosi di 3 giorni.

 

 


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