Noto, le Forze dell’Ordine raccontano a “Volalibro” la cultura della legalità

Cultura e legalità, un binomio che Volalibro ha voluto incidere nella mente dei ragazzi che hanno partecipato alle proprie attività con tantissime esperienze, tutte a diretto contatto con le Forze dell’Ordine. E’ proprio un messaggio di legalità, il tentativo di far capire che lo Stato combatte la mafia rispettando le leggi quello che ha voluto dare ai giovani la Dia, Direzione investigativa antimafia, centro operativo di Catania.

Il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Gioacchino Piccione, responsabile del settore Indagini preventive dell’Articolazione, ha dapprima spiegato ai numerosi studenti di Volalibro cos’è la Dia e come è strutturata, quindi si è soffermato soprattutto sul suo compito specifico, ovvero contrastare le organizzazioni di stampo mafioso. “Negli ultimi vent’anni – ha raccontato Piccione – è stato fatto molto per combattere la mafia, adesso il passaggio importante è colpire i patrimoni perché così si indebolisce l’organizzazione e si arriva ai prestanomi”.

“Il contributo dell’Esercito italiano nelle missioni internazionali” è stato invece il tema affrontato dal tenente colonnello Marco Marziano, che ha coinvolto i giovani di Volalibro, raccontando la sua esperienza a Radio West, emittente radiofonica del contingente italiano in Kosovo e parlando delle missioni internazionali. Un impegno incessante “che nel 2013 – ha anticipato Marziano – ci vedrà nella parte Nord del Kosovo, ma ancora sono almeno 12 le zone in tutto il mondo in cui agiamo”.

Protagonista a Volalibro è stata anche la Polizia di Stato, che per i giovani studenti siciliani e lombardi ha trattato argomenti importanti e di scottante attualità, che i ragazzi hanno apprezzato molto. “Fan e non fanatici: la vera sportività comincia dalla tifoseria”: questo l’argomento affrontato dal vice questore aggiunto, Vincenzo Frontera, dirigente della Digos questura di Siracusa, mentre il commissario capo Paolo Arena, dirigente del commissariato di Pachino, si è soffermato sul tema “Accoglienza e integrazione: può esserci posto per tutti”, invitando i giovani “a mettere le ali – per ricordare il titolo della manifestazione Volalibro – a quei compagni di classe immigrati”. All’incontro ha partecipato pure il questore di Siracusa, Mario Caggegi, che ha sottolineato il valore di iniziative come Volalibro “perché dalla cultura – ha affermato – passa il futuro della nostra società”.

Attività legate alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi delle calamità naturali sono state al centro degli incontri con i Vigili del Fuoco, che si sono tenuti al distaccamento di Noto. “Siamo stati impegnati nei terremoti dell’Aquila e di Haiti, per esempio”, ha raccontato il vicedirigente del comando dei Vigili del fuoco di Siracusa, Salvatore Tafaro, che dopo assieme, agli altri colleghi, ha fatto vedere ai giovani le attrezzature utilizzate, suscitando in loro domande e curiosità.  I Carabinieri con i laboratori “Indagini scientifiche: dagli indizi alle prove di colpevolezza” hanno appassionato i ragazzi delle scuole medie e superiori, che hanno incontrato il capitano della Stazione di Noto Gennaro Micillo.

L’Abc su come la criminalità organizzata si muove sul territorio, sceglie le attività da taglieggiare, guadagna, prolifera: una vera e propria lezione, infine, quella che stamattina il dirigente della Polizia di Stato Salvatore La Rosa, vicario del Questore ha tenuto alle classi partecipanti all’incontro su “La lotta alla criminalità parte dalla gente comune”. “Non potremo mai debellare il fenomeno mafioso solo con il nostro lavoro di contrasto, seppure importante ed essenziale. Ma se il disvalore economico, musicale, culturale prodotto dalla criminalità non è percepito in maniera evidente da tutti, producendo un cambiamento culturale, niente cambierà davvero“.

Ci pare essenziale tramettere ai ragazzi che la legalità non è solo un valore aleatorio a cui guardare- ha detto l’organizzatrice e coordinatrice di Volalibro, Corrada Vinci-, ma che si tratta di un impegno costante possibile solo grazie al contributo di tutti”.


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