Noto: “L’atteggiamento di Sai8 è intollerabile”, così Giannone di “Notolibera Democrazia e Partecipazione”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera dell’ Avv. Giorgio Giannone, A.S. Notolibera Democrazia e Partecipazione, in merito ai distacchi operati da Sai8:

“Non credevamo di arrivare a tanto…..L’atteggiamento di sai 8 non è più tollerabile ed è indifferibile una revisione di tutta la procedura che ha portato al contratto per il suo annullamento od in subordine per la rescissione visto che ne esistono tutte le condizioni.

Sin dal primo momento abbiamo denunciato il fatto che l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato a SAI 8 conteneva irregolarità nell’affidamento, illegittimità di clausule, e punti oscuri che nonostante i pesanti interventi della magistratura(operazione oro blu) non sono stati in gran parte ancora chiariti, ma i fatti di questi giorni ci stanno facendo conoscere il vero volto di Sai 8: una società dedita alla vessazione dei cittadini ,non curante né del servizio e né della risoluzione dei problemi fra l’utenza ed il “gestore”.

Le richieste di correzione, le denunce di anomalie, gli errori di misurazione e tariffazione, gli errori nell’anagrafica, nonostante i formali impegni da parte della società, nella quasi totalità dei casi non trovano alcun riscontro, ed è visibile il massimo impegno di sai 8 solo nella emissione di bollette spesso con cifre esorbitanti ed ingiustificate ma sempre senza un criterio di certezza con le opportune verifiche dei sistemi di misurazione.

I distacchi di questi giorni rappresentano l’aspetto violento della vicenda. I distacchi non si inquadrano nel contesto di esecuzione del contratto ma hanno il solo scopo intimidatorio nei confronti di tutti i cittadini e si inquadrano nella logica estranea sia alla democrazia che al diritto: colpirne uno per educarne 100!!

Il distacco del contatore all’interno di una struttura privata dovrebbe essere preceduto da procedimento giudiziale ed eventualmente eseguito a mezzo di ufficiale giudiziario nella logica della esecuzione in caso di inadempimento contrattuale. Tagliare un lucchetto di un alloggiamento del contatore, e tagliare l’utenza di propria iniziativa e senza far precedere l’atto da opportuna comunicazione potrebbe configurare i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, danneggiamento e violenza privata(e ci fermiamo qui!!).

L’acqua è bene pubblico VITALE , e nessuno si può arrogare la prerogativa di fare mancare l’acqua ad una famiglia od ad una persona, con un atto unilaterale e violento ,come il distacco unilaterale dell’utenza, a maggior ragione senza una pronuncia giudiziale, così come il riallaccio da parte dell’utente penalizzato potrebbe inquadrarsi nella fattispecie dello stato di necessità e quindi penalmente irrilevante,in esito a valutazioni caso per caso.

Per queste ragioni si invitano i cittadini a non farsi intimorire dagli atti messi in essere da sai 8,di agire nel rispetto del contratto fino a quando lo stesso non sarà risolto per qualsiasi motivo,di pretendere il rispetto della carta dei servizi da parte di Sai 8 fino alla risoluzione del contratto, e denunciare tutti i soprusi e gli eventuali reati in caso di distacco.

Si invitano gli enti pubblici e le istituzioni interessate ad avviare le procedure di Legge per la risoluzione di un contratto finalizzato non già alla migliore gestione del servizio idrico per conto dei cittadini, ma alla realizzazione dei maggiori utili possibili a favore di una società di capitali che da tale si comporta.”


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