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Noto, la situazione finanziaria della Fondazione Teatro segnalata alla Corte dei Conti

L'opposizione chiede di verificare un possibile danno erariale provocato dalla scelta dell'amministrazione comunale di esternalizzare l'organizzazione dell'Infiorata e della stagione estiva

I tre consiglieri di opposizione Aldo Tiralongo, Salvo Cutrali e Nino Sammito hanno segnalato alla Corte dei Conti le presunte irregolarità riguardanti la gestione della Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo, ormai partecipata al 100% dal Comune, anche alla luce dell’organizzazione, affidata dal Comune alla Fondazione, dell’Infiorata 2022 e della stagione degli eventi estivi 2022.

Presunte irregolarità che riguarderebbero alcuni passaggi ritenuti chiari e illegittimi, come appunto l’esternalizzazione degli eventi da parte del Comune e un mancato raccordo tra le delibere di Giunta e del Cda della Fondazione Teatro nella copertura di eventuali costi sostenuti in più per l’organizzazione degli eventi.

E in questo contesto vanno segnalate anche alcuni rilievi esplicitati dal revisore unico della Fondazione Tina Di Lorenzo, il quale ha sottolineato una “assoluta erroneità del procedimento di approvazione della gestione” del cartellone estivo, definito tra l’altro “estraneo agli scopi istituzionali” della Fondazione, chiedendo vengano presi “gli opportuni provvedimenti”.

L’opposizione chiede alla Corte dei Conti di verificare un possibile danno erariale, focalizzando la propria attenzione sulle scelte degli ultimi mesi portate avanti dal Cda della Fondazione. “Il nuovo Cda – scrivono – ha proceduto a operare delibere contra legem, senza informare il Revisore Unico, senza operare una valutazione economico-finanziaria tramite la redazione di un apposito bilancio preventivo che ne determinasse la copertura dei costi, acquisendo dal Comune l’organizzazione di manifestazioni in forte perdita. Relativamente all’Infiorata sussisteva una evidente discrasia tra delibera di Giunta e delibera del Cda della Fondazione. Quest’ultimo, infatti, sosteneva che “qualora il totale delle entrate derivanti dalla vendita dei biglietti e dalle sponsorizzazioni private non dovesse coprire l’ammontare dei costi di realizzazione dell’Infiorata 2022, il Comune di Noto interverrà a favore della Fondazione a copertura del deficit”, mentre la delibera di Giunta riportava “la Fondazione si farà carico dei costi necessari per la realizzazione dell’evento”, non parlando di eventuale carico delle passività”.

Secondo l’opposizione, la scelta di esternalizzare l’organizzazione di Infiorata e stagione estiva sarebbe stata presa per “eludere l’impossibilità di operare impegni di spesa non improcrastinabili, finendo per generare ulteriori perdite stimate in circa 240mila euro”.

Scelta a suo tempo basata anche sul parere di una società di consulenza che evidenziava, però, la necessità di “un utile di gestione senza la richiesta di concorso alla spesa da parte del Comune”.  Utile che non ci sarebbe stato.


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