Noto, la salma di Lele Scieri torna a casa, ad accoglierla mamma Isabella

Presente anche il sindaco Corrado Bonfanti. Operazioni svolte in massima riservatezza

Un anno e 2 mesi circa dopo Lele è tornato a casa, nella città dei genitori, Noto, lì dove era sepolto dal 1999. Il processo che presto comincerà vede 5 suoi ex commilitoni tra gli imputati ma oggi non è il giorno delle polemiche.

E’ il giorno dell’abbraccio: mamma Isabella, composta come sempre, con i segni di una vita trascorsa a chiedere giustizia, ha accompagnato con lo sguardo le operazioni di tumulazione. Lo stesso sguardo silenzioso di papà Corrado, che da un paio di anni gli stava accanto in quella tomba di famiglia al cimitero monumentale di Noto.

Ad accoglierlo anche il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e quello di Siracusa Francesco Italia, l’avvocato Alessandra Furnari, Carlo Garozzo, presidente del comitato Giustizia per Lele e grande amico che ha esclamato “adesso ti facciamo riposare per davvero”e l’on. Sofia Amoddio.

La salma era stata prelevata il 14 maggio 2019 per una nuova autopsia dopo che le indagini sulla morte del parà avvocato di Siracusa erano state chiuse e la sua morte definita una fatalità. Nulla di vero, stando ai nuovi risvolti della vicenda: la Commissione parlamentare ha riaperto i fascicoli e adesso si andrà nuovamente a processo. Si sospetta un vero e proprio atto di nonnismo nei confronti di un giovane che amava la vita, che aveva già indossato la toga da avvocato e non vedeva l’ora di farlo nuovamente quando avrebbe finito il servizio militare.

Tutto è finito una tragica notte d’estate, a Pisa, nella caserma Gamerra. Nel silenzio e nel buio della notte. Ne è passato di tempo, ma il ricordo è sempre vivo. Adesso Lele è tornato a casa per riposare, stavolta per davvero, con il suo solito sorriso che nessuno mai dimenticherà.


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