Nella giornata di ieri, personale di Polizia Giudiziaria, al termine di un’attività investigativa, deferiva in stato di libertà C. V. netino di 38 anni, per il reato di abusivismo edilizio. Lo scorso 25 ottobre personale del commissariato di Noto, assieme al personale dell’ufficio Igiene dell’ASP locale, procedeva al controllo amministrativo del deposito di limoni ubicato a Noto in contrada Zupparda, gestito dalla ditta individuale di cui è titolare C. V., soggetto che vanta numerosi precedenti di polizia per delitti contro l’incolumità pubblica, il patrimonio, la pubblica amministrazione e la fede pubblica. L’attività di controllo del deposito consentiva di rilevare delle violazioni amministrative.
In particolare si accertava che l’immobile in cui veniva espletata l’attività di acquisto limoni, fosse di proprietà di una società “srl” con sede a Noto e dato in locazione nel 2016 alla ditta C. V. con contratto registrato all’Agenzia delle Entrate di Noto. Dalle verifiche effettuate all’ufficio Tecnico del Comune di Noto, si riscontrava che l’edificio era sprovvisto di concessione edilizia. Al fine di accertare le responsabilità riguardo all’edificazione dell’immobile, veniva ascoltato a sommarie informazioni l’amministratore unico della srl il quale dichiarava che l’immobile era già stato costruito quando nel lontano 2001 la società aveva acquistato il terreno. Nel corso della verbalizzazione, consegnava una perizia tecnica sulla consistenza del fabbricato dalla quale si evidenziava tramite delle foto estrapolate dall’applicazione Google Earth, che l’edificio in questione prima della stipula dell’atto notarile di compravendita, era già presente. Le indagini appuravano come il locatario C. V., avesse costruito l’immobile sul lato nord est del capannone dopo aver stipulato il contratto di affitto, per essere utilizzato come locale deposito degli attrezzi nonché come riparo per un cavallo di proprietà del proprio figlio. Lo stesso costruiva, sempre abusivamente, un piccolo capanno a ridosso della rete di recinzione dove era stato allocato un gruppo elettrogeno. Considerata l’avvenuta costruzione dei due manufatti in violazione delle norme edilizie, l’indagato veniva convocato in commissariato e deferito all’autorità giudiziaria competente per il reato di abusivismo edilizio.
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