Noto: La Notte di Giufà, ritorna il festival che mixa paesi diversi, dal 10 al 12 Luglio

Ritorna a Noto la Notte di Giufà, un festival che sin dalle sue prime edizioni (1995) è riuscito a far convivere, nel nome di Giufà, tradizioni, musiche e saperi di paesi diversi. La manifestazione comprende momenti di spettacolo e musica ed occasioni di riflessione su quanto sia attuale, forse necessario, incontrare e conoscere la figura cui è dedicato il festival, popolare come Nasreddin Hoca in Turchia e in oriente, Guha in molti paesi arabi e Giochà tra gli ebrei sefarditi. In effetti il Giufà siciliano, per la peculiare storia dell’isola, da una parte invita a riflettere sull’identità complessa dei siciliani ed invita a creare ponti tra paesi e culture diverse, dall’altra destabilizza ogni presunzione identitaria aprendola al dubbio e alla complessità del presente.

Come ha scritto Jean Claude Carrière, le storie di Giufà, Guha o Nasreddin, << arrivano al momento giusto per seminare il dubbio, per rafforzare o infrangere le leggi, per affinare o pervertire i rapporti familiari o sociali, per disorientare la politica, per provocare costantemente l’aldilà, che però si guarda bene dal rispondere. [...] Toccano con eleganza tutti gli aspetti dell’umano interrogare, come scintille che ruotano intorno ad un’unica fiamma. Mi sembra che si meritino senz’altro il nome di ‘Racconti filosofici’ >> Quest’anno, ricordando in più occasioni come il ‘doppio’ turco di Giufà, Nasreddin Hoca,
goda, sin dal XIII secolo, nel suo paese e in molte regioni dell’Asia, dello statuto di maestro spirituale sufi e filosofo, il festival ospiterà un simposio su Giufà, lo spirito, il sacro. Lo stesso tema riaffiorerà in diversi momenti della manifestazione attraverso performace, incontri e proposte musicali.

Il simposio in particolare, partendo da Giufà e Nasreddin, svelerà le relazioni che possono correre tra stoltezza, humor e spiritualità, tra misticismo e follia.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo