Noto, la Diocesi organizza una giornata di riflessioni sul fenomeno dei migranti e dell’accoglienza

In collaborazione con la Fondazione San Corrado

La Diocesi di Noto e la Fondazione San Corrado, con il patrocinio del Comune di Pozzallo organizzano il convegno “Umani e sicuri. Diritti e doveri degli ospiti e degli ospitanti”, una giornata di riflessione su tematiche attuali riguardanti il fenomeno delle migrazioni e dell’accoglienza.

Il dibattito si terrà il 19 settembre dalle 10.30 alle 12 alla chiesa Madre di Pozzallo, è un momento aperto a tutti coloro che hanno a cuore il fenomeno migratorio, a quanti operano con i migranti e non solo.

L’incontro si aprirà con i saluti di don Salvatore Cerruto, Vicario per la Diocesi di Noto, di don Paolo Catinello, direttore diocesano dell’Ufficio Migrantes e di Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo. Il convegno “Umani e sicuri” vedrà come interlocutori principali Pietro Bartolo, attualmente Eurodeputato e vice presidente della commissione Europea per la Libertà, Giustizia e Affari Interni, e Mons. Antonio Staglianò, Vescovo responsabile di “Migrantes” per la Conferenza Episcopale Siciliana.

Pietro Bartolo è divenuto Europarlamentare nel 2019, conosciuto da tutti come il medico di Lampedusa, qui si è occupato oltre che della sanità nell’Isole Pelagie anche delle prime visite dei migranti subito dopo gli sbarchi.

L’obiettivo dell’incontro è quello di far riflettere i presenti, su temi attuali e importanti riguardante i migranti e l’accoglienza, argomenti molte volte manipolati e usati in modo ambiguo per creare seguito politico e disorientamento.

I lavori saranno introdotti dal dott. Tonino Solarino, direttore della Fondazione San Corrado e psicoterapeuta, che nel presentare l’evento sottolinea come: “la paura non può avere l’ultima parola e non può far venire meno la nostra umanità. È importante che le istituzioni e la politica possano contrastare chi alimenta le paure per motivi elettorali, e nello stesso tempo farsi carico delle paure cercando di creare integrazione, affinché i diritti e i doversi degli ospiti e degli ospitanti siano fino in fondo salvaguardati”.

Il Convegno non è una semplice goccia nell’oceano, ma si inserisce a pieno titolo nel dibattito culturale sul fenomeno migratorio, in particolare sugli aspetti dell’accoglienza argomento spinoso.“Non ha senso – spiega Solarino – da una parte operare un’accoglienza, che non tenga presente per chi arriva il rispetto della Costituzione e la sensibilità culturale degli ospitanti. Come non ha senso pensare che l’unica soluzione, rispetto al dramma delle migrazioni, sia quella di alzare muri, alimentare conflitti e il no categorico all’accoglienza”.

Il fenomeno delle migrazioni è un argomento complesso, non ineludibile al giorno d’oggi. Sono diversi i problemi che si rifanno al fenomeno migratorio, come per esempio i diritti base dei cittadini non riconosciuti ai migranti di seconda generazione: nati, formati e cresciuti in Italia. “Sono molteplici le domande riguardo al fenomeno – dichiara Solarino – ma cosa alla lunga crea sicurezza? Che un bambino straniero nato in Italia sia accolto, integrato e rispettato nella sua dignità, o che sia escluso e così divenire destinatario di diritti negati?”. “Umani e sicuri” tenterà, grazie alla voce del dott. Bartolo e del Vescovo di Noto, di dare alcune risposte alla questione più dibattuta riguardante i diritti e i doveri, non solo degli ospiti, i migranti, ma anche degli ospitanti.

Le migrazioni sono un fenomeno destinato a crescere, con il quale si dovrà convivere giorno dopo giorno. Il fenomeno però non va usato per alimentare l’odio, la violenza e l’insicurezza all’interno dell’opinione pubblica. È compito delle Istituzioni e delle forze politiche garantire una gestione umana del fenomeno, in cui vengano rispettati diritti e doveri, come ad esempio riconoscere la cittadinanza a quanto vivono in Italia, nel rispetto della cultura e della Costituzione italiana, seppure con la propria identità.


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