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Noto, La deputazione regionale si muove per salvare il Trigona

Intervenendo in Commissione Sanità, gli on.li Vinciullo e Zito hanno ribadito di non essere disponibili ad approvare la proposta di Rete Ospedaliera Territoriale predisposta dal governo Crocetta per la provincia di Siracusa.

I due deputati, non solo hanno contestato la chiusura dell’ospedale di Noto, che appare “una inutile mortificazione della zona sud della provincia di Siracusa”, ma in più, con i dati alla mano, hanno dimostrato che la provincia di Siracusa “verrebbe scippata, qualora fosse applicata la legge attualmente in vigore, di quasi 150 posti letto per acuti“.

Un dato allarmante che secondo i due deputati “dimostra, ancora una volta, la volontà del Governo Crocetta e del centrosinistra di asservire, in provincia di Siracusa, la sanità pubblica a quella privata e la sanità della Regione Siciliana al volere ed ai tagli imposti da quella nazionale“.

Per questo motivo oggi, Vinciullo e Zito, presenteranno un emendamento al fine di tutelare la sanità pubblica in provincia di Siracusa, chiedendo di aumentare di ulteriori 146 posti letto la disponibilità per il nostro territorio.

Sull’ospedale di Noto parla anche il deputato Gennuso, secondo il quale “bisognava aspettare il governo Crocetta per decretare il de profundis dell’ospedale Trigona di Noto. Lombardo lo aveva salvato, il Centro sinistra, invece, ha deciso di decretarne la fine”. Parla di “scandalo della Sanità” il deputato all’Ars dell’Mpa-Pds, dopo la comunicazione alla Commissione dell’Ars della chiusura di otto ospedali nell’Isola da parte dell’assessore Lucia Borsellino.

Ci batteremo con tutte le nostre forze- prosegue il deputato regionale– per evitare questo scippo da parte di un governo che sta affossando la Sanità e l’intera economia della Sicilia. La chiusura dei reparti del Trigona lascia la popolazione del sud est senza l’ospedale, mortificando non solo tutte le professionalità acquisite negli anni. ma soprattutto provocando enormi disagi ai cittadini della “capitale” europea del barocco, di Pachino, Rosolini e Portopalo. Ci mobiliteremo per dire no all’ennesimo scippo che la provincia di Siracusa subisce da due anni a questa parte”.

Gennuso se la prende anche con il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, “adesso – dice Gennuso – voglio vedere cosa racconterà ai venticinquemila cittadini netini. Soprattuto come giustificherà un’azione così maldestra portata avanti dai suoi amici del Pd che hanno negato il diritto alla salute alla gente di Noto”.
 


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