Noto, la Cgil raddoppia: pronto un nuovo sportello in via Garibaldi

Welfare, lavoro e sanità gli obiettivi della Camera del Lavoro netina

La Cgil di Noto è pronta al raddoppio: tra poche settimane oltre allo sportello di via Salvatore La Rosa, Noto Bassa, sarà attivo anche uno sportello al Piano Alto, in via Garibaldi, per la precisione, per confermare la presenza sul territorio e continuare a dare risposte alla città.

Ad annunciarlo è stato il responsabile cittadino Salvo Boscarino, il quale ne ha approfittato per tracciare il bilancio del 2019 e poi lanciare le attività del 2020.

“Siamo consapevoli di essere punto di riferimento per la città – ammette Boscarino – e  grazie allo sforzo  della Segreteria provinciale dello Spi Cgil a cui seguirà anche un impegno della presidenza provinciale dell’Auser, raddoppieremo il nostro impegno con la prossima apertura di una sede in via Garibaldi (Piano Alto), per assicurare una presenza forte e quali-quantitativa in una delle zone più popolate della nostra città. Un doppio presidio che ci consentirà di dare risposte alla città, non solo sui Servizi, grazie anche alla riconosciuta preparazione e professionalità delle compagne e dei compagni addetti a tale funzione e di avere occhi ed orecchie ancora più attente a specifiche problematiche, che ci vedono da sempre in campo come, tra le altre: il Welfare, il lavoro, la sanità. Lo faremo sempre con il nostro stile, aperti al dialogo, costruttivo, mai acritico, nei confronti dell’Amministrazione Comunale, dei partiti, dei movimenti, delle varie associazioni, con la consapevolezza di avere le nozioni per occuparci di ogni singolo problema, di sapere ascoltare, confrontarsi, organizzare momenti di proposta, anche di protesta quando necessario, nella speranza che, le forze politiche e sociali della nostra città sappiano una volta tanto fare fronte comune su temi scottanti, come quello della sanità”.

C’è anche una chiosa sulla questione Trigona. “Ci auguriamo – conclude Boscarino – che si riesca una volta per tutte a tirare fuori dall’agone politico locale un tema importante come la salute. La città, l’intera zona sud, oserei dire, faccia fronte comune affinché si formulino proposte unitarie e condivise. Affidarsi di tanto in tanto a novelli Don Chisciotte che si lanciano in resta contro i mulini al vento, peggio ancora, a novelle Giovanna D’Arco, che ancora girovagano da Siracusa a Palermo per decidersi a quale palazzo legarsi, non risolverà questo annoso e gravoso problema, anzi, continuerà ad essere terreno fertile per la politica con la p minuscola ed il management i quali continueranno, ahinoi, a gestire in “malo modo” la tematica sanità”.


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