Noto, la casa-museo di Enza Oddo per raccontare quel passato che non c’è più

Tra oggetti e cimeli che le nuove generazioni farebbero fatica a riconoscere ed anche ad utilizzare

Un piccolo museo scrigno di ricordi ed oggetti che i giovani d’oggi farebbero fatica a riconoscere ed anche ad utilizzare. E’ quello allestito dalla signora Enza Oddo in via Brindisi, a pochi passi dalla Villa Comunale, ed al cui interno raccoglie cimeli, oggetti storici, quadri dedicati ai vip di una volta e libri.

Sembra una porta con il passato più o meno recente di Noto, tra articoli di giornali che raccontano la cronaca di una volta e oggetti che chi è più avanti nell’età ricorda bene. Dalle prime macchine fotografiche ad utensili per la cucina ormai in disuso, dalla classica macchina per cucire Singer ad un salotto in stile liberty che dà eleganza ad una sala espositiva in cui si respira l’aria del tempo che passa ma non si dimentica. Ci sono anche pipe d’epoca e i primi apparecchi televisivi. Ingombranti ma rivoluzionari, all’epoca.

Tutto curato con stile dalla signora Enza Oddo che accompagna i visitatori e arricchisce le loro visite aggiungendo aneddoti e spiegazioni sugli oggetti esposti. Soprattutto ai visitatori più piccoli.


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