Trent’anni dopo, la fotografia non poteva che essere quella. Tutti insieme, sulla scalinata dell’Immacolata, a Noto. Lo stesso luogo che aveva fatto da sfondo a una parte importante della loro vita scolastica e che oggi, inevitabilmente, racconta anche il tempo che è passato.
È qui che gli ex studenti della 5ª A del Liceo Scientifico “E. Majorana” hanno scelto di ritrovarsi per celebrare i trent’anni dal diploma. Una rimpatriata che ha riportato per qualche ora un gruppo di ex compagni nei luoghi della loro adolescenza, quando il futuro sembrava ancora tutto da scrivere.
La vecchia sede del Majorana, quella dell’Immacolata, non è più da tempo il liceo che conobbero loro. Dall’anno scolastico 1997/98 la scuola ha lasciato quelle aule e quella scalinata, interrompendo una consuetudine che per generazioni di studenti era diventata parte della vita quotidiana della città.
Ma per chi ci ha studiato, certi luoghi continuano ad avere un significato preciso.
E così, a trent’anni dal diploma, Giusi Latino, Ottavia Basile, Angela Scifo, Valentina Ucciardo, Daniela Denaro, Francesco Carnemolla, Corrado Accardo, Paolo Caruso, Marcello Conti, Corrado Falconieri, Corrado Scollo e Giuseppe Pantano sono tornati davanti a quella vecchia sede.
La serata è stata organizzata da Giusi Latino, che ha rimesso insieme i compagni di classe per una serata fatta di ricordi, racconti e inevitabili confronti tra quello che erano allora e quello che sono diventati oggi.
Sono cambiate le vite, sono cambiate le strade e sono cambiati anche i luoghi. Ma basta tornare davanti a un vecchio ingresso, riconoscere una scalinata o rivedere una fotografia per far riaffiorare immediatamente un pezzo di passato.
La foto dell’Immacolata diventa così il simbolo di questa rimpatriata. Trent’anni dopo, gli stessi ragazzi sono tornati nello stesso punto. Con qualche capello bianco in più e una vita intera nel frattempo, ma ancora capaci di riconoscersi in quella classe che, nel 1996, lasciava il Majorana con il diploma in mano.