“Sogni e colori del principato di Monaco”. Sarà questo il tema dell’infiorata 2017 di Noto. È stato sciolto il nodo gordiano sul tema dell’Infiorata, anche se negli ultimi giorni quanto ufficializzato stamattina era diventata un’indiscrezione sempre più forte e fondata.
La strada percorsa è decisamente nel segno della continuità rispetto all’esperienza ormai testata e consolidata di dedicare la rassegna ed ospitare un paese d’oltre alpe, con l’intenzione di superare i confini del territorio per riuscire ad esportare il brand locale che identifica e contraddistingue la città barocca. Dopo il saluto al Giappone, l’omaggio alla Russia, l’incontro con la Catalogna e il Congresso internazionale delle Arti Effimere, questa 38a edizione sarà invece ispirata ai “Sogni e colori del Principato di Monaco”.
Suggellata la partnership con la monarchia monegasca al termine di un incontro che si è consumato lo scorso weekend. “Siamo stati ricevuti nella sede ufficiale della Fondazione Alberto II – afferma l’assessore Giusi Solerte -, dal vicepresidente e amministratore delegato monsignor Fautrier e dal responsabile del settore deLverde, Georges Restellini, i quali hanno accolto con grande entusiasmo la nostra proposta di prendere parte attiva alla manifestazione floreale che si terrà nel mese di Maggio, ultimo tassello per il completamento di un mosaico iniziato già con il conferimento della cittadinanza onoraria al principe Alberto II. Questo sodalizio ci inorgoglisce per la indiscutibile regalità, eleganza oltre che notorietà della storia, della cultura e delle tradizioni del Principato di Monaco, per mezzo della quale la nostra comunità avrà l’occasione di toccare con mano realtà differenti dall’ineccepibile contenuto formativo, oltre alla visibilità internazionale che indubbiamente ne deriva, consolidando ulteriormente la vocazione turistica di altissimo livello che fa annoverare la nostra Città tra le mete più ambite per la versatilità, poliedricità e tematicità della nostra offerta.
Al via dunque la complessa programmazione e pianificazione degli eventi che riempiranno il calendario della primavera barocca, con l’Infiorata in testa.