Più che un semplice spettacolo, una vera e propria “meditazione in musica”. Si è concluso con grande successo di pubblico il ciclo di appuntamenti di “In Nomine Matris”, una mostra-concerto nata dall’estro degli Antiqua Trinacria e ispirata dall’omonimo volume di Serena Carnemolla dedicato al culto della Vergine in Sicilia.
Il progetto ha saputo coniugare la modernità della fotografia con la profondità della tradizione. Il percorso devozionale è stato scandito da sette scatti su tela realizzati dal fotografo Giampaolo Carnemolla, i quali hanno visto la modella Ludovica interpretare le sette apparizioni di Maria narrate nei Vangeli: dall’Annunciazione alla Visitazione, passando per la Natività e la Presentazione al Tempio, fino al ritrovamento di Gesù tra i dottori, le Nozze di Cana e il dolore ai piedi della Croce. Ogni opera è stata impreziosita da un drappo con i colori dell’arcobaleno, simbolo universale dell’unione tra l’uomo e il divino.
La parte musicale ha offerto un viaggio emozionante tra i canti della tradizione popolare mariana, come l’Ave Maria di Lourdes e Mira il tuo popolo, alternandoli a perle della tradizione musicale netina. Di particolare rilievo l’esecuzione dei brani di don Salvatore Rametta, tra cui la Vergine Madre (su testo del XXXIII Canto della Divina Commedia di Dante), una Ave Maria e la Contemplazione alla Scala su versi della poetessa Mariannina Coffa.
L’evento è stato proposto in due momenti significativi per la comunità: il 24 maggio, a chiusura del mese mariano presso il santuario di San Francesco all’Immacolata, e il 3 luglio nella Chiesa del Carmine, in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Carmine. L’iniziativa ha ricevuto il plauso e l’attenzione del Vescovo, che ha seguito con interesse la realizzazione di questo originale itinerario di fede e cultura.
A suggello delle serate, l’omaggio alla patrona della diocesi con l’esecuzione dell’Inno alla Madonna della Scala, un momento di forte identità e commozione che ha unito idealmente tutti i presenti sotto il segno della bellezza e della memoria