Noto, in catene davanti a Palazzo Ducezio perché “perseguitato da 7 anni dall’ex moglie”

Dopo 7 anni di ingiustizie e rinvii a giudizi l'uomo ha detto basta

Ha detto basta e all’ennesima denuncia presentata dall’ex moglie e per farsi sentire si è incatenato davanti a Palazzo Ducezio chiedendo l’intervento anche della Guardia di Finanza, corpo in cui ha prestato servizio fino a qualche anno fa.

È la storia di Corrado Midolo, che con un cartello e una catena al collo stamattina si è piazzato davanti al Palazzo di Città per chiedere aiuto.

“Sono un uomo e un padre che vuole vivere, solo vivere la sua vita, sono solo e chiedo aiuto”, sta scritto sul cartellone che ha portato con sé.

La vicenda comincia nel 2013, dopo la separazione con l’ex moglie. Da quel giorno la donna avrebbe cominciato a presentare una serie di denunce che hanno portato anche al rinvio a giudizio dell’uomo che, di contro, ha anch’esso denunciato l’ex moglie per una serie di comportamenti aggressivi.

Adesso stanco di tutto, anche di non ricevere ascolto dal Dipartimento di Salute Mentale di Noto, ha deciso di incatenarsi e raccontare la sua storia con accanto alcuni dei suoi figli.


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