Noto, Immunibox, lo strumento per sterilizzare gli oggetti ideato da Nicola e Giuseppe

Depositato il brevetto, arrivano già richieste per la distribuzione del prodotto. Ma c'è chi vorrebbe produrlo

Segni particolari: disinfetta in massimo 10 minuti, sfrutta il sistema di nebulizzazione degli aerosol e la luce delle lampade Uvc, è facile da installare ed anche da utilizzare.

E l’idea arriva da Noto, è già stata brevettata ed il telefono di Nicola Casto e Giuseppe Alfò comincia già a squillare: c’è chi lo vuole solo comprare, chi solo distribuire ma c’è anche chi vuole produrlo. Ci sarà tempo per ragionare sul da farsi, ma intanto Noto si conferma città ingegnosa anche ai tempi del Covid19.

E pensare che tutto è nato nei primi giorni di quarantena, quando il Covid19 era uno spauracchio sconosciuto, durante un semplice aerosol, che Nicola Casto, proprietario di una ditta che gestisce sistemi informatici e tecnologici, stava utilizzando con suo figlio.

“I miei tecnici si trovano spesso a maneggiare computer o oggetti che provengono dall’esterno, toccati da altre persone – spiega Nicola – ed allora mi sono detto che sarebbe stato importante trovare una soluzione per farli lavorare in sicurezza. Ho pensato, così, ad una grande camera al cui interno poter inserire gli oggetti su cui, grazie all’opportuna pressione, poter spruzzare un liquido sanificante. E ho chiesto aiuto a Giuseppe, che da esperto di elettronica e di stampa 3d, ha trovato il modo di far combaciare tutto”.

La palla passa poi a Giuseppe Alfò, titolare di un’azienda di elettronica in città, il quale realizzata i collettori e permette all’impianto di nebulizzazione di spruzzare il liquido dentro la camera, dove nel frattempo viene allocato un impianto a raggi Uvc.

Doppia sterilizzazione, dunque, nel giro di pochi minuti: Immunibox potrebbe risolvere i problemi per tante attività commerciali che avranno l’obbligo di sterilizzare gli oggetti, ma anche per gli gli uffici pubblici o le scuole. Insomma, la necessità c’è, l’idea pure, così come il brevetto. Ed arriva da Noto… “Ingeniosa Urbs”.


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