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Noto, “Imagination”, il nuovo libro di mons. Antonio Staglianò per risvegliare il “dono dell’immaginazione”

Spazio ai sentimenti, ovvero al sentire "se stessi" per gli altri e con gli altri

È disponibile il nuovo libro del vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, intitolato: “Imagination. Osare l’ineffabile, abitare l’assenza, amare il sublime”.
Si tratta di una raccolta di poesie (con l’aggiunta di “Decaloghi proverbiali”), la cui intenzione – si legge nell’introduzione – è quella “di risvegliare il grande dono dell’immaginazione”, che insieme all’intelligenza e alla ragione, può generare “un potere straordinario che non ha limiti, come se potesse essere esteso all’infinito, fino ad immaginare l’inimmaginabile”.
Per l’Autore tutto questo è reso possibile dalle infinite potenzialità dell’amore che in quanto tale “sorpassa la realtà, inventa spazi nuovi, apre possibilità bloccate. Cosa non inventa un genitore per il proprio figlio? Quali stratagemmi crea l’amato per incontrare l’amore? Esattamente questa ‘immaginazione creativa’ percorre tutta la storia della salvezza e innerva tutta la rivelazione. Il Figlio di Dio si fa uomo, muore sulla croce, risorge: tutto questo non è stato immaginato e realizzato dall’amore di Dio che vuole a ogni costo rincorrerci e riacciuffarci?”.
L’opera di monsignor Antonio Staglianò esprime poi una simbiosi imprescindibile tra immaginazione e poesia, così illustrata dall’Autore: “Esiste sempre una spinta utopica nel poetare, perché chiede di oltrepassare il ‘meccanismo del tempo cronometro’, e dello spazio che perimetra, per misurarsi con il tempo umano dell’homo aleatorche scava nel profondo di sé e del mondo per cercare, trovare e immaginare un ‘altrimenti possibile’. […] In questa direzione, attraverso l’immaginazione, la poesia ‘trasfigura’ la realtà: e non necessariamente la rende falsa, ma piuttosto costituisce spesso la condizione della sua manifestazione più piena”.
La poesia inoltre, per il vescovo di Noto, si muove in una duplice direzione: “Sente i sentimenti di tutti e consente a tutti di sentire i sentimenti degli altri in se stessi, perché ciò che accade nel sentire è il sentimento dell’umano-che-è-comune”.
L’Autore infine coglie gli stimoli di un’immaginazione creativa come capacità di “trasformare e costruire un mondo nuovo, un mondo che sovrabbonda di gioia e di vita. Ecco, il mondo cristiano, il mondo della vita e dell’amore ‘traboccante’. È il mondo immaginato da Dio e affidato alla nostra immaginazione”.


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