Il Trigona non chiuderà, ma sarà potenziato. Ne è certo il sindaco Corrado Bonfanti , tanto da confermarlo al termine della riunione assieme ai vertici dell’Asp e agli altri sindaci della provincia in cui è stata ufficialmente approvata la pianta organica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa.
Il primo cittadino netino è sicuro che per il presidio ospedaliero ci sarano più medici e più infermieri grazie all’implementazione del personale in tutti i reparti operanti al nosocomio: Ortopedia, Ostetricia e Pediatria rimarranno operative a Noto fino all’attuazione del processo di rifunzionalizzazione pubblico-privato, come stabilito decreto assessoriale di inizio gennaio. La Geriatria rimarrà attiva, mentre i posti per la lungodegenza saranno attivati con le risorse a valere sull’Accordo di Programma, che prevede uno stanziamento per Noto di euro 800 mila euro mentre la Riabilitazione sarà ulteriormente potenziata.
Eppure fino a poco tempo fa si era detto che i reparti sarebbero stati trasferiti al Di Maria di Avola consentendo al loro posto l’ingresso della sanità privata, in convenzione. E invece, in attesa del bando indetto dall’Asp per eventuali società private, sembrano esserci buone nuove anche per Anestesia e Pronto Soccorso: soppresse nel 2010, opereranno fino alla completa attivazione del processo di rifunzionalizzazione pubblico-privato.
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