Dalla cerimonia di apertura della Basilica Cattedrale, nel 2007, all’emergenza sbarchi delle ultime stagioni estivi. Nel mezzo il contrasto alla micro e macro criminalità, e la costante presenza in un territorio che è il quarto più grande d’Italia, il primo della provincia di Siracusa.
Sono stati nove anni intensi quelli che trascorsi in servizio al commissariato di Noto dal dirigente vicequestore Giuseppe Grienti, e che tra pochi giorni sarà trasferito all’Ufficio Immigrazione di Siracusa. Ieri pomeriggio, in una cerimonia sobria ma partecipata, ha ricevuto il saluto dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e del consiglio comunale. Cerimonia che si è rivelata l’occasione giusta per riavvolgere il nastro, e aprire il cassetto dei ricordi.
Grienti, originario di Avola, è arrivato al commissariato di via Montessori nella primavera del 2006, e in qualità di vicequestore, ne ha coordinato tutte le operazioni e indagini degli ultimi nove anni. Ha sottolineato i traguardi raggiunti, in una città che negli ultimi è cresiciuta tantissimo, in termini di presenze estive, e quindi anche nelle esigenze di “sentirsi sicura”.
Il momento più importante, per quanto riguarda l’ordine pubblico, è stata la cerimonia della riapertura della Basilica di San Nicolò, nel giugno del 2007, che portò a Noto anche l’allora premier Romano Prodi.
Grienti ha ricevuto i saluti, e i ringraziamenti, del sindaco Corrado Bonfanti (nella foto, un momento della cerimonia di ieri) e del vicepresidente del consiglio comunale Giovanni Campisi. Come detto, sarà trasferito all’Ufficio immigrazione di Siracusa.
Il suo posto, al momento, dovrebbe essere occupato “a scavaco” dal dirigente del commissariato di Pachino Paolo Arena. In attesa della nuova nomina.