Noto, Il resoconto del convegno Cgil di ieri sul Welfare

“I comuni siciliani si attrezzino subito per utilizzare gli 80 milioni di euro immediatamente disponibili per l’infanzia e per la non autosufficienza. Il commissario dell’ASP Zappia promuova un incontro con l’Assessore regionale alla salute Borsellino per fare il punto sulla sanità in provincia di Siracusa e nella zona sud. La gestione dell’acqua torni ad essere pubblica senza sacrificare l’occupazione attuale”.
Sono alcune delle indicazioni emerse nel convegno che si è tenuto a Noto Sabato 19 sul tema: Welafre, stop ai tagli e agli sprechi per migliorare i servizi e salvare il lavoro.

A dare il benvenuto agli ospiti è stato Santo Boscarino, segretario della Camera del Lavoro di Noto, che ha espresso la sua soddisfazione e il suo ringraziamento alla CGIL provinciale per aver scelto Noto come sede del convegno sul Welfare e dell’esposizione della mostra fotografica dei cento anni della CGIL di Siracusa.

Boscarino ha anche sottolineato che, grazie all’impegno della CGIL e alla sensibilità dell’Amministrazione comunale, a Noto la qualità dei servizi sociali è ancora soddisfacente. Boscarino ha anche annunciato che da Noto partirà una forte iniziativa della CGIL per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Nell’aprire i lavori Paolo Zappulla, segretario generale CGIL Siracusa, ha affermato “insieme al lavoro, il Welfare sarà il tema su cui si concentrerà l’impegno della CGIL, anche nel nostro territorio. Proprio mentre aumenta il disagio sociale e aumento la povertà, diminuiscono la qualità e la quantità dei servizi alle persone. Su questi temi la CGIL intende aprire quindi una grande vertenza con le pubbliche amministrazioni della Provincia”.

Maria Grazia Ficara, componente della segreteria provinciale CGIL Siracusa, nella sua relazione ha messo in rilievo come le politiche sociali non possono essere considerate un intervento residuale, da attuare solo se ci sono le risorse, ma un fattore di sviluppo e di coesione sociale. Investire sulle politiche sociali, così come nella scuola, significa investire sul futuro del paese. In questi anni abbiamo assistito invece ad una forte riduzione delle risorse. In una fase di grandi difficoltà a reperire risorse occorre una programmazione attenta degli interventi: occorre leggere i bisogni, evitando sprechi,duplicazioni, sovrapposizioni. Occorre monitorare i risultati effettivi, occorre reperire altre risorse con un utilizzo accorto dei fondi europei.Per la CGIL di Siracusa le priorità sono l’infanzia, le nuove povertà, la non autosufficienza.

Lucia Lombardo, segr Sindacato Pensionati CGIL Siracusa, ha fatto il punto sulle nuove opportunità offerte dal Ministero della Coesione sociale, che ha dirottato risorse europee non spese per le infrastrutture in direzione del sostegno all’infanzia e alla non autosufficienza per gli ultra sessantacinquenni, relativamente alle 4 regioni meridionali (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia). Per la nostra Regione la disponibilità economica è di 128 Milioni di euro per l’infanzia, e 104 Milioni per la non autosufficienza, delle quali 80 milioni di euro complessivi per le due azioni sono immediatamente disponibili.

Pippo Di Natale, presidente AUSER Sicilia, ha fatto il punto sull’esperienza fin qui maturata dal Volontariato e sulle sue prospettive future, alla luce delle importanti attività promosse dall’Auser in alcuni comuni della provincia ed in particolare nel comune di Noto dove ha preso da poco il via il progetto del Filo D’argento.

Franco Nardi, segr Prov.le Pubblici Dipendenti CGIL Siracusa, ha affrontato in particolare il tema della Sanità nella zona sud, ed in particolare ha ribadito la posizione della CGIL sulla riforma sanitaria in Sicilia che, per quanto riguarda il nostro territorio, è ancora sulla carta. Ad oggi infatti non si sono avuti i benefici previsti dalla riforma mentre è già in stato avanzato il processo di riduzione dei presidi ospedalieri.

In particolare occorre realizzare i PTA e realizzare gli impegni assunti dal Governatore Lombardo per la zona sud, che prevedevano la salvaguardia e il rilancio degli ospedali di Avola e Noto in un’ottica di migliore specializzazione e senza duplicazioni.

Su questi temi chiederemo al Commissario Zappia la convocazione di una conferenza dei servizi per fare il punto sulla Sanità nella Provincia di Siracusa. I lavori sono stati conclusi da Elvira Morana, segreteria Regionale CGIL Sicilia, che ha affrontato i temi del Welfare e delle politiche sociali dai tre aspetti per noi importanti:

Dal punto di vista degli enti locali, facendo il punto sulle risorse disponibili, sulle politiche sociali e sulla progettualità messe in campo dagli enti. I Comuni sono in crescente difficoltà in quanto le risorse provenienti sia dal Governo nazionale che da quello Regionale si sono ridotte al lumicino; in Sicilia gli assessorati alla salute e alla famiglia non operano in raccordo, le leggi in materia sociale sono ormai arretrate e comunque non rifinanziate in modo sufficiente, non esiste una legge sulla non autosufficienza, e solo di recente con grande ritardo, sono state emanate dal Governo regionale le linee guida per il triennio 2013-2017 per la 328. Ma si tratta di un documento che ripropone un modello di welfare che alimenterà ulteriormente sprechi, clientelismo e disorganizzazione, senza una corretta lettura dei bisogni e una corretta programmazione.

Dal punto di vista degli utenti, in una fase in cui, per effetto della crisi, si è allargata la fascia di cittadini che rivendicano servizi sociali adeguati, in quanto agli anziani e alle persone non autosufficienti si sono aggiunti nuovi soggetti come i giovani, le donne, l’infanzia e i senza lavoro di tutte le età.
La qualità dei servizi è fondamentale per le donne, non tanto perchè è un settore ad altissimo indice di occupazione femminile, ma soprattutto perchè servizi di qualità restituiscono loro la libertà e l’autonomia di potersi dedicare al lavoro con pari opportunità rispetto agli uomini.

Dal punto di vista del lavoro, in quanto nel settore dei servizi sociali sono occupati migliaia di operatori sociali impegnati nell’assistenza agli anziani, all’infanzia e alle persone meno fortunate. Un esercito di lavoratrici e lavoratori a bassa retribuzione e senza diritti contrattuali che ogni anno rischiano di perdere il lavoro.

Su questi temi la CGIL siciliana, assieme allo SPI e la FP, intende avviare un confronto serrato con il governo Crocetta.


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