Il nuovo comandante della Polizia Municipale, la nuova unità organizzativa temporale, e il posto da capo staff. Sono queste le tre posizioni cadute sotto la lente d’ingrandimento del circolo locale di Nuovo Centrodestra, che senza troppi giri di parole, ha accusato l’amministrazione di non guardare all’effettiva preparazione e competenza di chi andrà a coprire queste figure professionali, ma di effettuare le scelte secondo dei calcoli ben precisi e diversi.
Ovvero, far quadrare i conti della maggioranza, con nuovi posti di sottogoverno a disposizione dei partiti che la compongono. Ncd, per bocca del coordinatore cittadino Arturo Rizza e del consigliere Salvo Cutrali, è già pronto a presentare un’interrogazione scritta al sindaco Bonfanti, per chiedere ulteriori delucidazioni. Nel frattempo, però, il dito è puntato su queste tre posizioni: due già assegnate, al commissario Rosario Tona e al geometra Leonardo La Sita.
Il primo arriva dal comune di Siracusa, il secondo invece è già in pianta stabile tra il personale comunale. Il terzo posto, invece, è un grande punto interrogativo. Fino allo scorso dicembre il ruolo di capo staff era ricoperto da un membro esterno, Corrado Tafaro, indicato dal movimento Impegno per Noto, partito che fu del sindaco. Adesso che la maggioranza ha rischiato di spaccarsi, Tafaro sembra sia stato sollevato dall’incarico, per fare spazio a qualcun altro, e far quadrare i conti e gli equilibri di maggioranza. Ragionamento che non convince Ncd.
“Siamo preoccupati – hanno detto Rizza e Cutrali – per le modifiche effettuate dall’Amministrazione Comunale, riguardanti la pianta organica dell’Ente con la creazione di nuove figure professionali quali quella del “Capo Staff”, funzione che ci si augura venga assegnata ad un dipendente comunale, e di un nuovo dirigente “a tempo” da affiancare ai nove già in servizio. In un periodo nel quale le casse degli Enti sono esangui, versando in precarie condizioni e là dove tutte le risorse disponibili si dovrebbero riversare sulla fascia di popolazione più debole, si pensa a creare non solo nuovi posti di “sottogoverno”, ma si utilizzano strumenti come la mobilità tra Enti per trasferimenti di personale poco chiari e che arrecano, quasi sicuramente, danni alle casse non certo ricche del Comune.
Non ultima, come si apprende dagli organi di stampa, la nomina a capo dei Vigili Urbani di persona sulla quale non si eccepisce sulla professionalità e competenza, ma che fa aumentare il capitolo di spesa per i dipendenti dell’Ente e che determina ulteriori mortificazioni per il personale del Comune, già particolarmente provato per la nota vicenda della stabilizzazione degli ex LSU“.
Ottavio Gintoli