La città barocca ha dato il benvenuto al nuovo anno lasciandosi avvolgere dalla potenza evocativa della grande musica. Il tradizionale Concerto di Capodanno dell’Orchestra di Fiati dell’Istituzione musicale “F. Mulè” Città di Noto si è confermato un appuntamento di alto profilo artistico e culturale, capace di unire eleganza, partecipazione e qualità esecutiva.
Sotto la direzione attenta e carismatica del Maestro Francesco Parisi, l’ensemble ha proposto un programma articolato e ricercato, costruito come un vero viaggio attraverso epoche, stili e geografie musicali, accompagnando il pubblico all’inizio del 2026 con emozione e raffinatezza.
L’apertura è stata affidata all’energia brillante dell’ouverture dalla Cavalleria leggera di Franz von Suppé, che ha subito catturato l’attenzione della platea. A seguire, le atmosfere incantate del balletto hanno preso forma nella suite dal primo atto di Coppélia di Léo Delibes: dalla vivacità della Mazurka alla sospensione lirica della celebre Valse Lente, l’orchestra ha saputo restituire tutta la magia narrativa della fiaba musicale.
Di particolare rilievo l’omaggio a Dmitrij Šostakovič, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L’esecuzione del brillante Galop tratto dalla commedia musicale Mosca, Čerëmuški ha messo in luce il lato più ironico e luminoso del compositore russo, offrendo al pubblico una lettura vivace e coinvolgente.
La seconda parte del concerto ha condotto gli ascoltatori oltre l’Atlantico, esplorando le sonorità dell’America Latina. L’intensità senza tempo del tango Por una cabeza di Carlos Gardel ha evocato passioni e fragilità umane, mentre il celebre Danzón n. 2 di Arturo Márquez ha infiammato la sala con il suo linguaggio potente, capace di fondere tradizione popolare e scrittura sinfonica contemporanea.
Non è mancato uno sguardo al mondo del musical e del cinema. L’orchestra, insieme alla voce intensa di Lucia Caleca, ha proposto una toccante interpretazione di I Dreamed a Dream da Les Misérables. A seguire, la suite da Forrest Gump di Alan Silvestri ha emozionato il pubblico, grazie anche al contributo pianistico del Maestro Gianluca Abbate, che ha restituito con delicatezza il celebre tema della “piuma”, simbolo di speranza e futuro.
Come da tradizione, il finale è stato affidato al fascino intramontabile del valzer. Dalle suggestioni di Sulle onde del Danubio di Iosif Ivanovici si è giunti allo spirito festoso di Johann Strauss figlio con Du und du, autentico inno alla convivialità e alla gioia condivisa.
L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco Corrado Figura, presidente dell’Istituzione musicale, insieme alle autorità cittadine, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione con la Fondazione Teatro “Tina Di Lorenzo” e al sostegno dell’intero Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Musicale. A presentare la serata è stato Salvo Salvaggio.
Tra applausi calorosi e il coinvolgente battito di mani del pubblico, la chiusura con l’immancabile Marcia di Radetzky ha suggellato una serata di grande musica e condivisione, augurando alla città di Noto un nuovo anno all’insegna dell’armonia, della bellezza e della cultura.
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