Noto, il Gal Eloro punta allo sviluppo dell’agricoltura sociale. Pronto un nuovo bando per l’inclusione dei soggetti deboli

Agricoltura sociale, cooperazione fra aziende agricole, Onlus ed Enti gestori del territorio per promuovere progetti di utilità sociale che facilitino l’inclusione di soggetti deboli e svantaggiati. È questa l’essenza del nuovo bando pubblicato dal GAL Eloro

L’azione 1.2.4 “Agrisociale” del Piano di Azione Locale “Eloro 2020” promuove progetti di cooperazione che consentano di avviare rapporti stabili di collaborazione tra agricoltori, enti pubblici, enti gestori del territorio ed altri soggetti privati. L’obiettivo è quelli di sostenere la diversificazione delle attività agricole, favorendo lo sviluppo sostenibile e la crescita economica, occupazionale, etica, sociale e turistica delle zone rurali.

Gli interventi potranno esser realizzati esclusivamente nel Comprensorio Elorino costituito dai territori dei Comuni di Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini.

Con questo bando il GAL Eloro intende incentivare forme di cooperazione in grado di valorizzare il capitale umano delle aree rurali, sostenendo e implementando reti capaci di promuovere progetti innovativi con finalità sociali, socio-sanitarie ed educative. Lo scopo dell’iniziativa è quello di stimolare l’attivazione di servizi in favore di soggetti deboli e svantaggiati, volti a garantirne l’integrazione e l’inclusione sociale anche attraverso lo svolgimento di attività di terapia assistita (pet-therapy, cultural therapy, agro-terapia, aroma-terapia, ippoterapia, ecc.) e di re-inserimento sociale e lavorativo da realizzarsi presso le aziende agricole.

Possono presentare domanda di sostegno gruppi di cooperazione (G.C.), poli o reti, già costituiti o da costituire, composti da agricoltori, imprese agroalimentari e forestali, psicologi, terapeuti, animatori sociali, liberi professionisti, Comuni, ASP, istituti scolastici, cooperative sociali, Onlus e altri enti gestori del territorio pubblici e privati aventi sede operativa all’interno di uno dei Comuni del GAL.

Ad ogni forma di cooperazione devono partecipare minimo tre soggetti di cui almeno un’impresa agricola. Le proposte progettuali verranno selezionate sulla base del punteggio assegnato a ciascuna di esse, nel rispetto dei criteri di valutazione indicati dal bando. Il primo criterio riguarda la rilevanza del partenariato in termini di numero di soggetti coinvolti: un punteggio premiale verrà attribuito, infatti, ai progetti proposti da partenariati ampi e che coinvolgano enti pubblici, cooperative sociali di tipo B ed aziende agricole o fattorie didattiche accreditate per lo svolgimento di attività di agricoltura sociale. Un punteggio aggiuntivo è assegnato alle proposte realizzate all’interno di aree protette o con complessivi problemi di sviluppo e che prevedano di realizzare progetti di inclusione sociale, attività e terapie assistite con gli animali, agri-nidi o agri-asili per anziani, progetti di recupero e cura e del verde, progetti di promozione degli orti condivisi e di educazione ambientale ed alimentare. L’incremento dell’occupazione e l’ambito di provenienza dei soggetti in condizioni di disagio costituiscono ulteriori criteri che contribuiranno al riconoscimento del punteggio finale.

Il bando è consultabile sul sito www.galeloro.org e sul portale del PSR Sicilia 2014/2020 www.psrsicilia.it/2014-2020/. La presentazione delle domande di sostegno potrà avvenire prossimamente, in un periodo temporale che questo GAL si riserva di comunicare tempestivamente, non appena l’Autorità di Gestione del programma LEADER, Dip.to Agricoltura della Regione Siciliana, avrà terminato il suo iter procedurale di controlli e autorizzazioni preventive.

Il bando prevede di erogare un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi di progetto, per un importo massimo di 150 mila euro.

“Appare sempre attuale la necessità di sostenere, nelle zone rurali, la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole per favorire la crescita socio-economica dei territori, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.” afferma il presidente del GAL Eloro Iano Dell’Albani, “Scopo dell’operazione è, quindi, quello di far cooperare anche più operatori agricoli fra loro, oltre che con altri soggetti del territorio, per ideare attività multifunzionali innovative, anche di “welfare rurale”, finalizzate alla valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, dell’attività agricola locale, della salvaguardia dell’ambiente rurale e dei suoi ecosistemi, garantendo altresì l’inserimento socio-lavorativo di soggetti deboli o svantaggiati”.

Il direttore del GAL Eloro, Sergio Campanella, esprime tutta la propria soddisfazione per la realizzazione nel comprensorio elorino di un’azione utile e necessaria alla comunità locale, stando alle sue dichiarazioni: “Il GAL prospetta un vero e proprio mutamento paradigmatico nel modo di concepire ed erogare i servizi alla persona nelle aree rurali che possa incoraggiare l’avvio di attività socio-assistenziali come agri-hospice o agri-nidi. La finalità è quella di migliorare la qualità della vita sia dei soggetti deboli, che potranno trarre benefici psico-fisici da un contatto diretto con la natura, sia delle famiglie di provenienza le quali avranno la possibilità di usufruire dei servizi assistenziali direttamente nei propri territori e nelle aree rurali in cui vivono e lavorano, contrastando così lo spopolamento di quelle zone e concorrendo, attraverso una riduzione dell’uso dei mezzi di trasporto privati, alla diminuzione delle emissioni di gas serra con grandi benefici per l’ambiente. A queste attività ne potranno esser legate delle altre aventi finalità di tipo terapeutico, come l’aroma terapia, l’ippoterapia o l’eco-terapia, tutti validissimi strumenti per garantire il recupero dei soggetti deboli ed un loro re-inserimento nella società”.


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