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Noto, il comitato Cimitero No Priv annuncia un altro ricorso al Tar

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Continua la mobilitazione del Comitato “Cimitero No Priv”, nato nei mesi scorsi per contrastare il progetto dell’amministrazione comunale che prevede l’affidamento trentennale della gestione dei servizi cimiteriali a un soggetto esterno. Dopo aver ottenuto un primo risultato con il blocco del progetto, il Comitato annuncia nuove azioni giudiziarie e denuncia il mancato rispetto della volontà popolare.

Due i fronti su cui si è mossa finora la protesta: quello giudiziario, con il ricorso presentato al Tar per impugnare la delibera della Giunta comunale; e quello politico, con il deposito di una proposta di delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 2.200 cittadini. L’obiettivo è quello revocare la delibera consiliare che aveva dato il via libera al project financing per la gestione privata del camposanto.

L’udienza al Tar dove verrà discusso il merito del ricorso, è stata fissata per il prossimo 22 ottobre. Intanto, fa sapere il Comitato, il progetto è stato sospeso: “Primo obiettivo raggiunto”, si legge nella nota.

Ma la situazione si complica. Secondo quanto riferisce il Comitato, il presidente del Consiglio comunale di Noto avrebbe rifiutato di convocare l’assise per discutere la proposta di iniziativa popolare, contravvenendo – sempre a detta del Comitato – “ai suoi doveri istituzionali”. “Un gesto gravissimo, uno schiaffo in faccia alla città”, commentano i rappresentanti del movimento, accusando il presidente di essersi “allineato servilmente” al sindaco Corrado Figura.

“Non ci fermeremo qui”, promette il presidente del Comitato, Pippo Bosco, annunciando un ulteriore ricorso al Tar per forzare la convocazione del Consiglio. Il Comitato si riserva inoltre di presentare un esposto alla magistratura penale per presunto abuso d’ufficio.