Noto, il Cga dà ragione al Comune: sì al finanziamento degli interventi sulla rete idrica

Ribaltata la decisione del Tar: il Comune si sostituì con la municipalizzata Aspecon all'allora Sai 8 e avrebbe avuto diritto a vedersi finanziato gli interventi di manutenzione della tubazione idricia

Il Cga ha dato ragione al Comune di Noto e ribaltato la decisione del Tar sul cofinanziamento per gli interventi sulla rete idrica: Palazzo Ducezio ha dunque diritto a incassare il finanziamento di circa 630 mila euro, soldi stanziati nel maggio 2012 per un intervento di manutenzione e sostituzione delle tubazioni idriche.

Il Comune di Noto aveva presentato appello dopo che il Tar aveva respinto il ricorso sull’annullamento del decreto regionale che disponeva la revoca del finanziamento che prevedeva la compartecipazione della regione nella misura del 58% per l’intervento sulla rete idrica, dopo il fallimento di Sai8, società che in provincia di Siracusa gestiva il servizio idrico. Questo perché dopo il fallimento si riteneva che la società non avrebbe più potuto erogare la quota di cofinanziamento prevista a suo carico pari a circa. 440mila .

Impugnato quel decreto, il Comune ha sostenuto di essere nelle condizioni di gestore della rete idrica e dunque soggetto che gestisca il sistema idrico integrato e che quindi l’assessorato regionale avrebbe dovuto verificare con Palazzo Ducezio la possibilità che venissero assunto gli oneri che erano a carico di Sai8.

Per il Cga l’appello è fondato perché “era logico e doveroso che a seguito del fallimento di Sai 8 la Regione dovesse ricercare altro soggetto per la esecuzione delle opere e rivolgere al Comune di Noto interpello inteso alla verifica della sua volontà di realizzare l’opera verificando la disponibilità dello stesso Comune a cofinanziare la stessa per la quota non coperta dal finanziamento regionale. Ciò era ulteriormente dove- roso dal momento che per tutti i Comuni della provincia di Siracusa, e quindi per il Comune di Noto era già stato immediatamente attuato, sin dalla entrata in vigore, il 23 maggio 2014 della legge regionale 12/2014, il passaggio alla gestione autonoma del servizio idri- co integrato con i relativi oneri”.


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