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Noto, il candidato a sindaco Tiralongo scrive al Ministro Cingolani: “Stop definitivo alle trivellazioni”

L'obiettivo è far diventare la sospensione prevista dal decreto mille proroghe definitiva

“La sospensione fino al prossimo settembre delle autorizzazioni e ricerche petrolifere, prevista dal decreto mille proroghe, deve diventare definitiva”. Questo l’accorato appello rivolto da Aldo Tiralongo, candidato sindaco della coalizione #noiperNoto al ministro Roberto Cingolani, in una lettera aperta perfettamente in linea con le battaglie in difesa dell’ambiente e del paesaggio condotte nel corso degli anni e che oggi hanno un ruolo di primo piano anche nel suo programma politico.

“Per dirla con le parole espresse da Andrea Camilleri  – prosegue – su La Repubblica nel lontano 7 Giugno 2007  per chiamare tutto il mondo della cultura a mobilitarsi contro la concessione data dalla Regione Sicilia alla Panther Oil per la coltivazione di gas nel nostro territorio, parole che determinarono la  mobilitazione degli intellettuali e la sollevazione dell’intera città inducendo la stessa società petrolifera a rinunciare alla concessione e l’allora Presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, a dire “non consentiremo mai le trivellazioni nei siti Unesco”,  questa scelta significherebbe distruggere, in un colpo solo e totalmente, paesaggio e storia, cultura e identità, bellezza e armonia, il meglio di noi insomma, a favore di una sordida manovra di arricchimento di pochi spacciata come azione necessaria e indispensabile per tutti. E inoltre si darebbe un colpo mortale al rifiorente turismo”.

“D’altro canto – conclude Tiralongo – L’economy green, la transizione ecologica, asse strategico del Recovery Fund (oltre 70 miliardi da destinare alla conversione verde) ed il nuovo ministero per la Transizione Ecologica ed Energetica del Governo Draghi, debbono essere l’occasione per bandire definitivamente ogni possibile ipotesi di interventi di trivellazione nel Val di Noto, come purtroppo si è paventato nel recente passato. In caso contrario sarebbe una stridente contraddizione con l’obiettivo strategico dell’Europa e con la vocazione del nostro territorio”.


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