Nelle aule delle scuole di Noto, la scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica delinea un quadro di sostanziale continuità con la tradizione, pur con distinguo significativi tra i diversi ordini di studio. Su una popolazione scolastica complessiva di 2.747 studenti monitorati (anno scolastico 2024/2025) sono 81 coloro che hanno scelto di non frequentare l’ora di religione, attestando la percentuale cittadina di “non avvalentesi” al 2,95%. Una percentuale più bassa di quella provinciale: a Siracusa, infatti, su 50363 studenti in 2.754 hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica per una percentuale del 5,477. La percentuale regionale, invece, è del 5.28%.
L’analisi dei numeri evidenzia come la decisione di optare per attività alternative maturi parallelamente al percorso di crescita degli studenti. Mentre nelle prime fasi del ciclo scolastico il dato è quasi nullo, è nelle scuole secondarie che si concentra la quasi totalità degli esoneri, con un picco registrato proprio tra i banchi delle scuole medie e dei licei.
Il consenso verso l’ora di religione appare granitico nella Scuola dell’Infanzia. Nei sei plessi cittadini (Focà, Collodi, Benedetto da Norcia, Testa dell’Acqua, Canova e Montessori), su un totale di 393 bambini, non si registra nessuna defezione
Spostandosi alla Scuola Primaria, su 958 alunni, i “non avvalentesi” sono solo 11 (1,15%). Tuttavia, il dato diventa interessante se letto nelle piccole realtà rurali: a Testa dell’Acqua, ad esempio, su 14 alunni della primaria sono 3 a non frequentare (21,43%), mentre in contrada Granieri lo fanno 2 studenti su 16 (12,50%). Nei plessi urbani come il Don Bosco o via Roma, le percentuali restano invece bassissime, al di sotto dell’1%.
La vera svolta statistica si registra nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Qui, su 543 studenti, ben 35 hanno scelto di non seguire le lezioni di religione, portando la percentuale al 6,45%, il dato più alto tra tutti gli ordini scolastici. In particolare, nel plesso via Roma dell’istituto Maiore si conta il 7,11% di esoneri (14 studenti), seguito dal plesso Bovio dell’istituto Melodia con il 6,07% (21 studenti).
Infine, negli istituti superiori di Noto, su un totale di 853 studenti, si contano altri 35 esoneri, con una percentuale media del 4,10%. La distribuzione interna vede in testa il liceo Artistico con il 5,95% di rinunce (10 studenti su 168), seguito dal liceo Di Rudinì con il 4,09% (13 studenti). Chiudono il cerchio l’Ipsia (3,70%), il Liceo Matteo Raeli (2,80%) e l’Istituto Tecnico Carnilivari, che con il 4,44% registra 2 esoneri su 45 frequentanti.
Ecco il riepilogo dettagliato dei dati relativi alla scelta di non avvalersi dell’ora di religione nelle scuole di Noto, suddiviso per ordine di scuola:
Scuola dell’Infanzia
• I.C. Maiore “Antonino Focà”: 43 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
• I.C. Maiore “Carlo Collodi”: 45 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
• I.C. Maiore “Benedetto da Norcia”: 121 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
• I.C. Maiore “Testa dell’Acqua”: 9 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
• I.C. Melodia “Canova”: 70 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
• I.C. Melodia “Montessori”: 105 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
Scuola Primaria
• I.C. Maiore C/da Granieri: 16 iscritti, 2 esonerati (12,50%).
• I.C. Maiore “Testa dell’Acqua”: 14 iscritti, 3 esonerati (21,43%).
• I.C. Maiore “Via Roma”: 438 iscritti, 3 esonerati (0,68%).
• I.C. Melodia “Don Bosco”: 325 iscritti, 3 esonerati (0,92%).
• I.C. Melodia “Via Bacci”: 165 iscritti, 0 esonerati (0,00%).
Scuola Secondaria di Primo Grado (Medie)
• I.C. Maiore “Via Roma”: 197 iscritti, 14 esonerati (7,11%).
• I.C. Melodia “Bovio”: 346 iscritti, 21 esonerati (6,07%).
Scuole Superiori
• Liceo “A. Di Rudinì”: 318 iscritti, 13 esonerati (4,09%).
• Liceo “Matteo Raeli”: 214 iscritti, 6 esonerati (2,80%).
• Liceo (Istituto d’Arte): 168 iscritti, 10 esonerati (5,95%).
• Istituto Tecnico “M. Carnilivari”: 45 iscritti, 2 esonerati (4,44%).
• I.P.S.I.A. (Istituto Professionale): 108 iscritti, 4 esonerati (3,70%)
Si tratta di una elaborazione UAAR su dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito e delle amministrazioni provinciali di Trento e Bolzano.
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