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Noto, il 12 novembre il primo Consiglio Comunale. Ma chi lo fa il Presidente?

Ci sono altri 9 giorni da attendere per il primo consiglio comunale dell'era Figura. Falchi e colombe al lavoro per far quadrare gli equilibri

C’è la data del primo consiglio comunale: sarà venerdì 12 novembre, inizio ore 18, in Aula Passarello, al secondo piano di Palazzo Ducezio. Previsto il giuramento dei 16 consiglieri comunali eletti e del sindaco Corrado Figura, ma è chiaro che l’attenzione si sposta sull’elezione della massima assise. I numeri dicono che la maggioranza può contare su 13 voti certi, mentre l’opposizione su soli 3. Per questo motivo è impensabile aspettarsi sorprese.

In pole position per la presidenza del consiglio comunale c’è Pietro Rosa di Noto Movimento Popolare, il più votato. Sarà lui, tra l’altro, a presiedere la prima seduta in quanto consigliere anziano (appunto il più votato). Sembra abbia fatto un passo indietro Giovanni Ferrero di Insieme per Noto (che però potrebbe essere nominato assessore). Nel sottile filo degli equilibri, anche Noto Nostra, prima forza politica in città, sembrava ambire alla presidenza del Consiglio comunale forte dei 3 consiglieri comunali espressi ma il movimento civico oltre ad esprimere il vicesindaco (Veneziano) potrebbe avere un altro rappresentante in Giunta.  Anche Noto 3.0, che di consiglieri comunali ne esprime 3, spinge per un posto in Giunta (Pintaldi?). Giunta che potrebbe avere le ore contante: non è escluso che a 17 giorni dalla proclamazione del nuovo sindaco, nel giro di 48 ore avvenga anche la nomina dei 5 assessori con annessa distribuzione delle deleghe.

Tra quelle certe, visto che è anche apparsa la pagina Facebook dell’assessorato, quelle relative al Turismo, Sport e Spettacolo che dovrebbero andare a Massimo Prado. Figura potrebbe tenere per sé Urbanistica e Bilancio, mentre al vicesindaco Veneziano potrebbe andare anche quella all’Igiene urbana (rubrica delicatissima per Noto). Per Adriana Della Luna, invece, sarebbero pronte le rubriche Istruzione e Pari Opportunità. Mancano all’appello i Lavori pubblici, Contrade, Randagismo, Decoro Urbano, Aree verde e Polizia Municipale. Resta da capire se ne saranno create di nuove (Digitalizzazione? Informatizzazione? Comunicazione?).

Aperto il discorso per la vicepresidenza: potrebbe essere concessa simbolicamente all’opposizione (Tiralongo il nome ovvio), ma la sensazione è che resti alla maggioranza con un nome che potrebbe essere a sorpresa. Ma per avere il quadro più chiarò bisognerà aspettare la nomina degli assessori. Poi l’attenzione si sposterà sui posti di sottogoverno.


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