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Noto, ha giurato l’assessore Giusy Quartararo. Primi malumori in maggioranza?

Il sindaco Figura ha completato la sua Giunta dopo le dimissioni, risalenti al 7 dicembre, di Adriana Della Luna. Ieri il giuramento in Sala degli Specchi. Ma filtrano presunti malumori tra le fila della maggioranza

Istruzione, Politiche giovanili, Personale, Smart city, Pari Opportunità e Comunicazione: queste le deleghe assegnate a Giusy Quartararo, 48 anni, docente e pedagogista, consigliere comunale di maggioranza eletta tra le fila di Noto Movimento Popolare con 462 preferenze e già assessore tra il 2017 e il 2019 della Giunta Bonfanti. Si dovrebbe dimettere da consigliere comunale, lasciando spazio a Catia Pricone, prima dei non eletti in lista.

E proprio questi ultimi due aspetti avrebbero creato più di qualche malumore in maggioranza, confermato anche da alcune “voci” più o meno autorevoli, a cui aggiungere anche alcuni post, ma a stretto titolo personale, apparsi sui social già da sabato pomeriggio, poche ore dopo che lo stesso sindaco Corrado Figura annunciasse di aver ricomposto nel più breve stretto giro di tempo la sua Giunta. Giunta che ieri era presente al gran completo, a dimostrazione di unità e consenso unisono. Con l’ingresso di Giusy Quartararo sono così rappresentate in giunta tutte le 5 liste che sostenevano la candidatura Figura che hanno superato il quorum (Noto Movimento Popolare, Insieme per Noto, Noto 3.0, Noto Nostra e Netini in Movimento).

“Un nuovo impegno in cui metto faccia e cuore – ha detto Giusy Quartararo subito dopo aver giurato – con deleghe nuove e impegnative (e diverse rispetto a quelle avute nella sua prima esperienza da assessore) per cui mi metterò subito al lavoro. La delega alle Politiche giovanili mi consentirà di contribuire alla promozione delle giovani intelligenze e dei talenti locali, facendo attenzione al disagio giovanile. Sono molto contenta di potermi occupare del Personale, così da poter lavorare accanto ai dipendenti del Comune, stimolandone le competenze e facendoli settore parti attive. La delega alla Pubblica istruzione mi tocca personalmente, in quanto insegnante: vivo il sistema della scuola e il mio è un impegno quotidiano. Infine un passaggio sulla modernizzazione del nostro Comune: dobbiamo passare per forza dai fondi del Pnnr”.

Poco cambia, numericamente parlando, in Consiglio comunale, con la maggioranza che resta forte di 13 consiglieri e che può navigare tranquilla verso le prossime sedute.

 


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