Ultime news

Noto, Frattura tra i fondatori di Impegno per Noto e Bonfanti. Attacco di Prado:”Chi ha vinto ha perso, chi ha perso ha vinto”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma dell’ex consigliere provinciale Massimo Prado, in cui annuncia le dimissioni di una buona parte dell’assemblea del movimento Impegno per Noto.  Prado si scaglia senza troppi mezzi termini anche contro l’amministrazione Bonfanti e i vertici locali del Partito Democratico.

“A distanza di quasi quattro anni dall’inizio delle attività tutte dell’amministrazione Bonfanti e, prendendo spunto dalla dichiarazione di ricandidatura da parte dello stesso che chiede al movimento Impegno per Noto” un rinnovato coinvolgimento politico, è iniziata all’interno di detta compagine una naturale riflessione politica, basata sulla accurata analisi degli anni appena trascorsi.

Ed infatti, si sono susseguiti più incontri, alcuni del solo direttivo, altri allargati all’intera assemblea, in questi anni cresciuta nei numeri. Tutti grandemente partecipati, a dimostrazione di quanto interesse susciti fra i soci tale tematica. Dopo le riflessioni dai ciascuno dei partecipanti alle assemblee, si è potuto riscontrare un costante elemento: la quasi totalità dei componenti ha manifestato grande amarezza e delusione dovute allo scarso coinvolgimento del movimento da parte del sindaco Bonfanti e l’assoluta assenza di condivisione su attività, programmi e strategie politiche.

Nessun commento va fatto in capo ai rispettabili esponenti politici che su espresso desiderio del sindaco si sono da qualche mese dichiarati appartenenti al movimento, in quanto frutto di un accordo politico mantenuto a metà, e quindi non riconosciuti dall’assemblea.  Nel corso dell’ultima adunanza, oltre le tematiche passate è stata analizzata la recente rivisitazione della squadra di governo della città, la quale ha registrato il re-ingresso di forze politiche e la nomina di un nuovo assessore proveniente dalla vicina città di Rosolini.

Ed ancora le dimissioni del professore Corrado Tafaro, al quale va il nostro ringraziamento per l’eccellente lavoro svolto come Capo gabinetto, al posto del quale è stato nominato l’assessore che ha lasciato il posto al detto assessore rosolinese e che, come appreso dalla stampa, pare sia stato nominato in quota Impegno per Noto. Il tutto, seguendo un copione già consolidato, stante la mancanza di coinvolgimento del gruppo, anche solo minimo, da parte del sindaco Bonfanti. Gruppo, solo sulla carta di riferimento di detto sindaco, tant’è che, oramai per prassi consolidata, apprende le ultime novità solo dagli organi di stampa.

Pertanto, gli intervenuti all’assemblea, nella totalità dei suoi partecipanti, con esclusione di un solo aderente, me per primo, hanno rassegnato le dimissioni mettendo così la parola fine ad un rapporto politico durato solo lo spazio di una campagna elettorale e che non ha mai registrato momenti di condivisione politica con il primo cittadino. Al sindaco Bonfanti, va il nostro più affettuoso in bocca al lupo per i futuri impegni politici.

Infine, in veste di (ex) segretario politico di Impegno per Noto sento forte il dovere, a salvaguardia della dignità ed onorabilità delle numerose persone per bene che hanno fatto parte di detto movimento, di rispondere a coloro i quali, recentemente e nostro malgrado, da più parti, hanno proferito giudizi nei confronti del movimento. In particolare, mi soffermo su talune affermazioni pubblicate da un appartenente ad una corrente del Partito Democratico cittadino, fra l’altro mio caro amico, il quale, nell’oramai quasi quotidiano scambio di dichiarazioni col sindaco Bonfanti, ha tirato in ballo in maniera poco felice Impegno per Noto, definendolo  “insignificante e che non era riuscito a conquistare un seggio nel 2011”.

Premesso che fino allo scorso anno il movimento ha annoverato fra le sue fila un consigliere provinciale (appunto Prado, ndr), non sa il mio caro amico del Pd che ciò è derivato, sia per la decisione di riversare ogni energia per la vittoria più importante che riguardava il sindaco, espresso dal nostro gruppo, trascurando quindi la composizione della lista; sia per uno squallido tiro mancino giocatoci da un politicante della nostra zona che, con metodi a lui usuali, fece sì che qualche elettore vicino al nostro gruppo migrasse per altri lidi (i suoi), determinando la perdita di quella manciata di voti bastevoli alla conquista di un seggio, raddoppiabile con la vittoria di Bonfanti.

Al mio caro amico del Pd, vorrei ancora ricordare che in occasione delle consultazioni del 2011 il suo partito, fra i primi due a livello nazionale e pur con un candidato a sindaco di bandiera, riuscì a fare eleggere un solo consigliere comunale. Uno, cioè il primo numero subito dopo lo zero. Ed era poi solo grazie al bonus dovuto all’apparentamento con il candidato Bonfanti, espressione di Impegno per Noto, che il suo partito riusciva a portare a casa ben tre consiglieri, due o tre assessori, vice sindaci, comandanti, caporali… Governando di fatto la città pur avendo perso le elezioni del 2011. Mentre noi, pur avendole vinte, o almeno così ci era sembrato capire, con il candidato sindaco del nostro gruppo, siamo stati protagonisti per tre anni con un capo di gabinetto.

È risaputo, oramai, che in politica vige la regola del “Chi perde vince, chi vince perde”.  Ma non possiamo farci nulla. Non ci resta che aspettare tempi politici migliori, rimboccarci le maniche e provare a ripartire con lo stesso entusiasmo del 2011, forti del nostro attaccamento alla nostra meravigliosa città e con un bagaglio di esperienza che ci consentirà di evitare, in futuro, altre cantonate”.

Nella foto, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e l’ex consigliere provinciale Massimo Prado, ai tempi della campagna elettorale del 2011.
 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni