Noto, è (già) corsa verso Palazzo Ducezio. Sprazzi di nuova campagna elettorale tra uscite ufficiali e accordi ufficiosi

I primi scenari, le prime candidature, le prime indiscrezioni. Nella città Barocca le elezioni non sono mai normali

Premessa: quel “già” nel titolo è chiara espressione di come altri 5 anni (o quasi) siano passati e di come le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale e per il nuovo sindaco siano praticamente dietro l’angolo.

Dove eravamo rimasti? 19 giugno 2016, turno di ballottaggio tra l’uscente Corrado Bonfanti e l’ex presidente del Consiglio comunale Corrado Figura. Vince Bonfanti con il 53,80% e governa per altri 5 anni la città Barocca. La coalizione “Noto Bene Comune” che sosteneva Figura, invece, guida l’opposizione in Consiglio comunale. Assise comunale così formata: 10 in maggioranza (4 Impegno per Noto, 2 Pd, 2 Noto 2020 e 2 Patto per Noto), 3 Noto Bene Comune (2 Noto Movimento Popolare e 1 Noto 3.0), 3 eletti tra le fila della coalizione che sosteneva a sindaco il consigliere Salvo Veneziano (uno a testa per Orgoglio Netino, Noto Protagonista e Noto Nostra).

In Consiglio comunale. Dall’iniziale 10 a 6 si è arrivati subito a un 13 a 3 che ha portato all’elezione di Veronica Pennavaria (la più votata) a presidente dell’aula. Poi con il passare degli anni si è passati al 12 a 4, per poi registrare nel 2018 la dichiarazione di indipendenza di un consigliere Pd (Paola Terranova). A inizio 2019 è Corrado Frasca, l’altro consigliere (ed ex assessore) del Pd ad abbandonare la maggioranza. Arriviamo al 2020 ed ecco altre prese di distanza dalla maggioranza: Campisi (Impegno per Noto, ex assessore) a giugno dichiara il passaggio all’opposizione, Quartararo (Impegno per Noto poi Forza Italia ed anche lei ex assessore) si dichiara indipendente.

Direzione 2021. A pochi mesi dalla presentazione delle liste la situazione va piano piano delineandosi. Corrado Figura, sfidante al ballottaggio, si è visto riconfermare il sostegno dei movimenti Netini in Movimento e Noto Libera, dopo aver aperto un dialogo con Italia Viva. A questo si aggiungono le liste dell’ex presidente del consiglio comunale. Aldo Tiralongo, ex consigliere del Pd nella consiliatura 2011-2016, ha invece incassato il sostegno di Passione Civile e, oggi, quello del Movimento 5 Stelle. Anche Vincenzo Adamo ha comunicato la volontà di candidarsi a sindaco, riprovandoci dopo l’esperienza del 2011. Lo farà con una lista civica liberamente ispirata alle sorti del Trigona. Infine c’è anche una donna che ha lanciato la sua candidatura a sindaco sostenuta dal gruppo Udc-Gap: è Stefania Morana.

Chi manca all’appello? In tanti, restando al contesto politico. Manca, innanzitutto, il centrodestra o, comunque, quell’area riconducibile all’attuale maggioranza che sta ancora ragionando sul nome del candidato a sindaco cercando di trovare presto una sintesi. Quindi Forza Italia e Impegno per Noto. I nomi al momento sono 3: potrebbe convergere sulla candidatura di Stefania Morana ma sono stati fatti i nomi anche dell’assessore Vincenzo Schemmari o del giovane Andrea Azzaro. Mancano le prese di posizione ufficiali anche del Partito Democratico; di Noto Nostra, il movimento che fa riferimento all’ex candidato a sindaco Salvo Veneziano, di Uniti per la Città, il movimento che nel 2011-2016 riuscì a conquistare due scranni a Palazzo Ducezio, e di Patto per Noto, il movimento del presidente del consiglio Pennavaria. Mancano anche le uscite ufficiali di Fratelli d’Italia e della Lega.


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