Due riconoscimenti in poche settimane per Francesco Adragna, docente netino trapiantato in Lombardia, dove insegna Scienze Motorie negli istituti superiori di secondo grado. Il suo lavoro poetico è stato premiato sia in ambito letterario sia in contesti accademici dedicati ai temi della giustizia e della pace.
Il primo successo è arrivato al Salone del Libro di Torino, nell’ambito del concorso “Letteratura per la Giustizia”, promosso dalla Fondazione dell’Avvocatura Italiana e dal Consiglio Nazionale Forense, con la collaborazione del quotidiano Il Dubbio. L’opera presentata da Adragna è stata apprezzata per la capacità di indagare temi profondi come il peso della colpa e la ricerca del perdono, aggiudicandosi il riconoscimento del concorso.
Il secondo risultato è giunto all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, durante l’evento “We for Peace”, dove il docente-poeta ha ottenuto il secondo posto nella sezione “Poesia – Espressioni di Pace”. Un contesto in cui la sua produzione è stata valutata all’interno di un percorso dedicato ai linguaggi artistici come strumenti di promozione della cultura della pace.
A rendere particolarmente significativo l’evento varesino è stata la presenza, in qualità di presidente di giuria, di Rodolfo Vettorello, indicato come candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2020.
Commentando i riconoscimenti, Adragna ha sottolineato il valore della propria scrittura, definita come “graphos”, intesa come strumento capace di diffondere una cultura di pace e giustizia.
«Giustizia e Pace sono sinonimi di una stessa medaglia che ho sempre cercato di forgiare con il mio fare», ha dichiarato, aggiungendo di aver condiviso tali valori anche durante l’anno scolastico con circa quaranta classi di cinque licei.
I due premi, pur nati in contesti differenti, delineano un percorso coerente che unisce produzione poetica, impegno educativo e riflessione civile.





