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Noto, domenica torna la processione di San Corrado. Come è finita con le Confraternite?

Riavvolgiamo il nastro e torniamo al 19 febbraio 2020, la processione dell'assenza-polemica

Verso il ritorno alla normalità e verso il ritorno, in processione, anche delle Confraternite. La presenza delle sette Confraternite netine per la processione di San Corrado sembra confermata e sarà un ritorno dopo praticamente 3 anni esatti, visto che il 19 febbraio 2020, ultima processione di San Corrado a cui avrebbero potuto partecipare (storicamente per quella dell’Ottava non partecipavano) venne sollevato una polemica a distanza con la Diocesi e con l’organizzazione della processione e per la sua “eccessiva spettacolarizzazione”.

Sembrava una questione dimenticata: 19 febbraio 2020, le Confraternite non accompagnano l’arca Argentea e affidano a un duro comunicato la spiegazione. “Giri modificati”, “eccessiva spettacolarizzazione” e troppi “caroselli dei Cilii”. Con un ultimatum: risolvere la questione prima della (allora) prossima processione.

Solo che nessuno aveva messo in conto la pandemia, il lungo stop di quasi 2 anni alle processioni, con il ritorno alla normalità avvenuto solo negli ultimi mesi. L’arca di San Corrado non esce in processione dal marzo 2020, era quella dell’Ottava e come tradizione vuole le Confraternite non sarebbero comunque state presenti. Ora sembra passata un’era geologica ma la questione sembra essere nuovamente dietro l’angolo.

Al momento filtra comunque ottimismo, confermato dalla presenza delle Confraternite durante i riti della Settimana Santa. E dai rumors, comunque, domenica sera non dovrebbero mancare a quello che è un piccolo appuntamento con la storia: il ritorno della processione di San Corrado 910 giorni dopo.

Prenderanno posto, come vuole la tradizione e, soprattutto, i libri di storia che raccontano Noto, davanti all’arca di San Corrado, aprendo la processione. Sono sette in totale: dello Spirito Santo, di San Giovanni Battista, dei Cappuccinelli, di San Corrado, di Sant’Antonio Abate, del Ss Sacramento e della Beata Vergine Maria. Seguono un ordine ben preciso: la più antica è quella che sta più vicina all’arca di San Corrado, così come succedeva già secoli fa e come viene raccontato nei libri che riguardano la storia di Noto.


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