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Noto, da domani e per 17 mesi riparte l’attivita del servizio Informagiovani

In via Aurispa, aperto dal lunedì al venerdì, per 17 mesi. Lo sportello vuole offrire ai giovani della città, informazioni e assistenza su bandi, opportunità di lavoro, orientamento scolastico e professionale con l’aggiunta di servizi innovativi e in rete con il territorio

Domani alle 9,30 in via Aurispa, riparte a Noto il Servizio Informagiovani, che sarà aperto dal lunedì al venerdì, per 17 mesi. Per lo sportello, una nuova sede ma con lo stesso obiettivo: offrire ai giovani della città, informazioni e assistenza su bandi, opportunità di lavoro, orientamento scolastico e professionale con l’aggiunta di servizi innovativi e in rete con il territorio.

Questo è l’annuncio dato venerdì mattina dalla coordinatrice del servizio Informagiovani, Dunya Bonfanti, nella Sala degli Specchi del Comune di Noto ai giovani delle classi 4 e 5 dell’Istituto Tecnico Caet di Noto alla presenza del Sindaco, Corrado Bonfanti; del vice dirigente del Settore Welfare, Claudio Corte; della presidente della Cooperativa Sociale Leonardo, Assunta Rizza, del referente dell’Associazione. Opera D’arte, Corrado Mauceri; del referente per Confcooperative Sicilia area territoriale di Siracusa, Emanuele Lo Presti; del referente per il progetto Policoro sede di Noto, Roberta Abate.

Leonardo ed Opera d’Arte hanno maturato negli anni una significativa esperienza nei servizi Informagiovani del Distretto 46 e  hanno presentato un servizio che fin dal suo avvio è in rete con Policoro e Confcooperative al fine di potenziare e sviluppare azioni significative in grado di soddisfare le esigenze dei giovani sul tema della formazione e del lavoro. Corrado Mauceri di Opera D’Arte, che ha visto nascere lo Sportello più di 15 anni fa, ha suggerito ai giovani presenti la riflessione che usufruire dei servizi dello sportello significa non solo avere informazioni e assistenza tecnica per bandi e offerte di lavoro ma anzitutto significa cogliere l’opportunità di  riflettere sui propri desideri e sulle proprie scelte di vita.

Emanuele Lo Presti di Confcooperative ha presentato i servizi offerti ai giovani dall’ente sempre più radicato nel territorio, promuovendo il sistema della cooperazione come modello che anche oggi, in tempi di congiunture economiche difficili, riesce a fare numeri offrendo lavoro e servizi alle comunità. Roberta Abate del Progetto Policoro di Noto, ha presentato il servizio offerto sia in termini di assistenza dei giovani nel percorso lavorativo sotto forma di autoimprenditorialità sia gli strumenti finanziari messi a disposizione: il “microcredito” e il “prestito della speranza”. Centinaia sono le imprese nate a livello nazionale e anche in Sicilia grazie a Policoro.

Assunta Rizza della cooperativa Leonardo, ha informato i giovani presenti sui servizi e sulle opportunità che il Comune di Noto e il Distretto Socio-sanitario 46 offrono in questo momento e di come la scelta di investire sulle politiche giovanili abbia dato nel tempo grandi risultati in termini di giovani che hanno fatto la propria scelta universitaria e lavorativa nelle sue varie accezioni (lavoro dipendente o imprenditoriale). Ha ricordato come il distretto 46 di Noto è l’unico in Sicilia ad avere investito sui giovani in tutte e 3 le programmazioni del Piano di Zona. Infine la presidente ha sottolineato che lo Sportello vuole essere per i giovani netini un punto di riferimento non solo per informazioni ma soprattutto per l’ascolto delle loro esigenze.

Il Vice Dirigente del Settore Welfare Claudio Corte ha evidenziato come la bontà del servizio risieda anche nella possibilità di far maturare nei  giovani maggiore  consapevolezza delle proprie capacità,  sfatando la convinzione che davanti all’urgenza  del lavoro ci si possa candidare per qualunque opportunità e che per essere più competitivi bisogna essere qualificati e puntare a soddisfare i requisiti richiesti dalle aziende.,

Il Sindaco Corrado Bonfanti, a conclusione della conferenza stampa, ha parlato dei giovani quali protagonisti della società in un qui e ora che li chiama ad essere sempre più consapevoli cioè sempre più formati, informati, capaci di scegliere il sacrificio per raggiungere i propri obiettivi e provoca i ragazzi presenti invitandoli a non cadere nella banalità della vita quotidiana in cui ciascuno può essere risucchiato, ma a prendersi sul serio focalizzando l’attenzione verso ciò che più conta.


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