Noto si prepara a trasformarsi ancora una volta in una grande scacchiera a cielo aperto. Il 3 e 4 ottobre torna “Gli Scacchi in Val di Noto – La Scacchiera e l’Anima”, manifestazione giunta alla quinta edizione e dedicata al rapporto tra la tradizione scacchistica siciliana, la storia e il patrimonio barocco della città.
Due giornate nelle quali il gioco degli scacchi uscirà dalle sale tradizionali per incontrare luoghi e suggestioni del centro storico netino. L’iniziativa è promossa dalla Città di Noto in collaborazione con la Federazione Scacchistica Italiana e la Pro Loco Noto APS UNPLI.
Ad aprire il programma, sabato 3 ottobre alle 11 nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, sarà una particolare partita di scacchi alla cieca. A sfidarsi saranno i maestri Salvo Tondo ed Elio Scollo, chiamati a giocare senza poter osservare la scacchiera. Una prova che mette alla prova memoria, capacità di calcolo e visualizzazione delle mosse.
Nel pomeriggio, alle 15, gli spazi del Seminario Vescovile ospiteranno invece il Torneo di Scacchi Rapid, con giocatori e appassionati impegnati in partite a tempo ridotto.
Il momento più spettacolare arriverà domenica 4 ottobre. Alle 17.30 Piazza Municipio si trasformerà in una gigantesca scacchiera sulla quale prenderanno vita re, regine, alfieri e pedoni. La “Partita vivente” sarà interpretata da figuranti in abiti del Settecento dell’associazione culturale Corteo Barocco.
La rievocazione sarà accompagnata dalle coreografie dei Musici & Sbandieratori Città di Noto e sarà ispirata alla figura di Paolo Boi, il celebre scacchista siracusano del Cinquecento, considerato tra i più importanti giocatori della storia degli scacchi italiani.
Proprio a Boi è legata una delle leggende più conosciute della tradizione scacchistica siciliana: quella della partita giocata dal “Siracusano” contro il Diavolo. Un racconto entrato nella memoria popolare e che sarà riproposto attraverso la rappresentazione in piazza.
Il filo storico della manifestazione arriva anche a Pietro Carrera, altro grande protagonista della storia degli scacchi siciliani e autore di uno dei più importanti trattati dedicati al gioco nel Seicento.
A condurre la serata di domenica sarà Massimiliano Casto, che accompagnerà il pubblico tra le diverse fasi della partita e gli interventi scenografici.
L’obiettivo della manifestazione è unire sport, rievocazione e valorizzazione culturale, utilizzando gli scacchi come chiave per raccontare una parte della storia siciliana. E a Noto, tra palazzi e piazze barocche, la scacchiera diventa anche uno spettacolo per il pubblico.