Noto deve versare 90 mila euro ad Avola e il Tar evidenzia il rischio di “responsabilità erariale”

I giudici “pur confidando pienamente nel sollecito adempimento da parte del Comune di Noto”, hanno bacchettato l'amministrazione

Niente da fare per il Comune di Noto: dovrà corrispondere al Comune di Avola circa 90 mila euro in esecuzione di una sentenza emessa dal Tribunale di Siracusa nel 2017. A stabilirlo, pochi giorni fa, il Tar di Catania. Si chiude, così, una vicenda iniziata nel lontano 2008 con l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore del Comune di Avola, per “l’omesso pagamento delle somme dovute per il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica comunale di Avola per gli anni 2002-2005” come si legge negli atti.

Credito iniziale, in realtà, di ben 1.326.293,14 euro (che, dunque, si è “assottigliato” di parecchio in sentenza). Il Comune di Noto, avverso tale decreto ingiuntivo, aveva proposto opposizione. Ne è nata una diatriba giudiziaria conclusasi prima con la sentenza di condanna di circa 90 mila euro, oltre le spese legali per l’opposizione (di oltre 15 mila euro, che il Comune di Noto ha effettivamente corrisposto) e quindi, appena una settimana fa, con la pronuncia definitiva del Tar in favore del Comune di Avola.

I giudici “pur confidando pienamente nel sollecito adempimento da parte del Comune di Noto”, hanno sottolineato che la mancata esecuzione della decisione potrà “determinare una responsabilità erariale per il danno cagionato a seguito del necessario insediamento del commissario “ad acta” (quest’ultimo, individuato nella persona del Prefetto di Siracusa). Noto è stata condannato, inoltre, al pagamento delle spese legali e di Ctu.


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